di Mauro Pacelli
I tempi cambiano. Fino a una ventina di anni fa il turismo “straniero” a Narni era poco frequente e dunque, soprattutto per i commercianti del centro storico, non c’era la necessità di doversi confrontare con lingue ai più sconosciute. Oggi, però, dell’inglese, lingua universale, non se ne può più fare a meno ed allora qualcuno ha pensato bene di mandare i commercianti a scuola della preziosa lingua.
A convincere anche i più reticenti che era arrivato il momento di adeguarsi, sono state le innumerevoli situazioni di imbarazzo che in questi anni si sono verificate all’interno di negozi, alberghi e ristoranti del centro cittadino, dove l’esercente di turno si è spesso trovato a balbettare improbabili risposte, in un maccheronico inglese, a delle domande, peraltro manco difficili poste loro dal malcapitato cliente forestiero. Insomma, problemi di comunicazione, con annessi imbarazzi, tra gli stessi stranieri ed i commercianti che hanno portato all’idea di insegnare ai commercianti quel minimo necessario della lingua inglese che può aiutarli a trarsi d’impaccio quando dentro al negozio entreranno degli stranieri.
Tutto è partito in occasione di una riunione organizzata ad ottobre dall’associazione Narni Sotterranea per mettere al corrente proprio i commercianti del centro storico e l’amministrazione comunale, che Narni era stata da poco inserita nell’itinerario “The Gems of Umbria and Tuscany” del T.O. Globus. Un fatto, questo, che a partire dalla prossima primavera porterà in città centinaia di turisti stranieri ogni fine settimana. La novità è stata accolta con interesse dai commercianti i quali hanno compreso quanto fosse importante adeguarsi ai tempi, partecipando dunque ad un corso intensivo di inglese. Il resto è venuto da se ed approfittando della disponibilità di Beatrice Borgato e di suo marito madrelingua inglese Antonio Mattesini, si è arrivati ad organizzare il corso che prevede lezioni di un paio d’ore, una volta alla settimana, per alcuni mesi.
All’iniziativa hanno aderito numerosi commercianti narnesi ed altri si stanno iscrivendo. Gli insegnanti si dicono molto soddisfatti della partecipazione e dell’impegno degli inediti “allievi”. Insomma l’idea sta avendo successo e non potrà che migliorare i rapporti tra i commercianti e la gente che viene da fuori.
