di Massimo Colonna

E’ sostanzialmente chiusa l’istruttoria del ministero dello Sviluppo economico sul parco divertimenti di Leolandia, che sorgerà a Narni. Venerdì mattina è andata in scena una riunione tecnica negli uffici romani del Mise, a cui hanno partecipato, tra gli altri, anche il vicepresidente della giunta Fabio Paparelli e il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, oltre ai funzionari del ministero.

Il progetto procede Passi avanti dunque per il progetto che prevede la realizzazione dell’area giochi dedicata in particolare alla fascia famiglie-bambini. Durante l’ultima riunione gli enti territoriali coinvolti e i soci hanno esposto il progetto, esponendo anche i numeri potenziali in merito al piano occupazionale. Si tratta di un investimento di circa 30 milioni di euro complessivi che arriveranno per la maggior parte dal ministero. In piu’, confermato il cofinanziamento della Regione per una cifra che deve ancora essere definita ma che varierà tra i 400 e i 500mila euro, ossia il 5 per cento del fondo governativo. Per l’occcupazione previsto un piano di assunzioni di 188 lavoratori diretti annuali, piu’ una settantina stagionali come base, a cui ci sono da aggiungere anche i posti dell’indotto sul territorio.

I permessi Entro il mese di febbraio ecco che le parti torneranno a sedersi al tavolo, nel frattempo anche l’amministrazione comunale di Narni ha portato avanti tutte le pratiche relative a terreni e concessioni. «Il progetto – ha spiegato raggiunto al telefono il vicepresidente Paparelli al termine dell’incontro – presentato dal ministero dello Sviluppo economico e da Invitalia, va ad inserirsi perfettamente fra le iniziative di investimento e valorizzazione del settore turistico della nostra Regione, rese possibili grazie al riconoscimento dell’area di crisi complessa dell’area Terni-Narni».

@tulhaidetto  

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