di Marta Rosati

La Corsa all’Anello di Narni non è una festa qualunque. Intanto è quella che apre il calendario delle rievocazioni storiche dell’Umbria, è basata sugli statuti comunali medievali e mette insieme storia, cultura e spettacolo affondando le sue radici nella devozione al santo patrono: «San Giovenale, primo vescovo di questa città era un immigrato – dice il sindaco Francesco De Rebotti –  e forse mai come in questo momento è opportuno sottolinearlo, proveniva dal Nord Africa».

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Corsa all’Anello 2018 Ad esporre il programma ci ha pensato venerdì mattina Carlo Capotosti, segretario generale dell’ente Corsa. Al via dal 24 aprile, con la lettura del bando e l’apertura delle osterie la 50esima edizione per la quale è cerchiata in rosso la data del 13 maggio per l’appuntamento al campo de li giochi. La manifestazione che vede nella sfida equestre il suo evento clou ma che intrattiene il pubblico con spettacoli di ogni tipo, menu alle taverne da leccarsi i baffi e cortei in sontuosi abiti medievali, ha la capacità straordinaria di unire un’intera comunità per la riuscita della festa, quanto quella di mettere in competizione i tre terzieri su tutti i fronti: «Quest’anno lo sforzo organizzativo è stato davvero gravoso per adeguarsi alle misure di sicurezza imposte dalle nuove normative – dichiarano Cesare e Alessio, rispettivamente coordinatori di Mezule e Fraporta – e se non avessimo lavorato insieme non ce l’avremmo fatta. Abbiamo collaborato come non mai, ma state tranquilli – avvertono – che al momento della sfida al San Girolamo il clima della festa sarà sempre lo stesso»

Narni «La vera anima della kermesse – dice Federico Montesi delle pubbliche relazioni – sono proprio i volontari di Mezule, Fraporta e Santa Maria, centinaia di persone che attivano  e dedicano il loro tempo all’organizzazione della corsa. Narni vanta tre scuderie e tre sartorie dedicate più quella dell’ente corsa, per la realizzazione dell’evento c’è poi un grande team fatto di segreterie tecnica, coreografica, amministrativa, affari generali e pubbliche relazioni. Se la Corsa cresce e attrae sempre più pubblico è per la sinergia con la quale tutti i soggetti in campo operano».

La festa di San Giovenale Per la cinquantesima edizione spazio alla cultura con numerose mostre e vari spettacoli; prevista anche una visita guidata teatralizzata per le vie della città, prevista per domenica 6 maggio. Sabato 28 aprile in calendario invece il grande corteo dei fantini allo stadio San Girolamo, o meglio la parata dei cavalieri giostranti dal 1969 al 2017 seguita dall’esibizione della fanfara a cavallo della polizia di Stato. Tra le novità la svolta social della tradizionale madrina della Corsa che quest’anno si fa in tre, con donne che non solo faranno bella mostra di sé ma garantiranno a Narni una vetrina del tutto nuova. Già perché sono tre travel blogger: l’olandese sunna Neuféglise parteciperà al gran corteo storico assieme al testimonial dello sport, lo schermidore Alessio Foconi; Marianna Norillo sarà special guest al corteo della corsa storica del 3 maggio e Diana Bancale madrina della sfilata che precede la vera e propria Corsa all’Anello del 13 maggio. Come lo scorso anno, prevista la rivincita: il 23 giugno gara in notturna.

Francesco De Rebotti «Festeggiamo 50 edizioni di quella che nel ‘69 nacque da una intuizione d’avanguardia di un gruppo di Narnesi e che oggi rappresenta l’emblema della nostra identità storica e culturale che perfettamente si inserisce in un contesto urbanistico e architettonico che non è stato affatto violentato, anzi casomai valorizzato con beni restaurati e recuperati – così il primo cittadino nonché presidente dell’ente Corsa Francesco De Rebotti alla presentazione -. Proiettiamoci già verso i prossimi cinquanta anni perché questa festa segni la città e la caratterizzi per tutto l’arco dell’anno. L’impegno di tanti volontari e con esso il senso di comunità che anima la festa è esemplare, dovrebbe declinarsi nella quotidianità del nostro vivere Narni, sarebbe una città migliore».

Fabio Paparelli «Siete protagonisti di un evento importante che testimonia un grande lavoro – si complimenta coi narnesi il vicepresidente della Regione Fabio Paparelli -. Queste feste sono un pezzo significativo del brand Umbria. Natura, cammini religiosi, grandi festival e rievocazioni storiche sono i tre filoni sui quali Palazzo Donini sta pianificando la propria strategia di marketing turistico e il clima che si respira a Narni nei giorni della festa, tra la competizione equestre e la totale immersione in un contesto medievale, fanno di questa manifestazione un chiaro esempio di turismo esperienziale verso il quale la domanda ci sta spingendo con forza sempre maggiore. A Narni chiederemo per questo un certo protagonismo in vista deli Stati generali del turismo in programma l’11maggio e anche e soprattutto in vista di un grandissimo festival dell’enogastronomia che avrà luogo i primi 4 giorni di novembre».

Piano sicurezza Nel corso della presentazione della Corsa è stato da più parti sottolineato quanto sia stato faticoso redigere il piano della sicurezza per gli eventi pubblici: «Tecnici comunali, amministrazione, ente corsa e volontari dei terzieri, tutti hanno contribuito a confezionare le soluzioni migliori, a costo zero». Parola dell’assessore dedicato, Silvia Bernardini. Tra le novità: un maggior numero di addetti alla sicurezza, il servizio navetta disponibile dal primo all’ultimo giorno della festa per evitare ingorghi, maggior numero di estintori dislocati sul territorio e spettacoli a ingressi limitati, oltre a limiti sulla vendita e somministrazione di alcolici.

@martarosati28

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