Narni

di Mauro Pacelli

Probabilmente succede anche da altri parti, ma a Narni il fenomeno sembra essere particolarmente diffuso. Parliamo degli agriturismi trasformati dai loro proprietari in veri e propri alberghi con annesso ristorante. Stabilito che la differenza tra queste due realtà dovrebbe essere netta, non si capisce il perchè in tanti anni nessuno abbia mai fatto rispettare le leggi e sanzionato quei titolari di agriturismi che contravvengono palesemente le norme.

Le norme L’agriturismo, tanto per essere chiari, è quell’esercizio che dovrebbe offrire ai clienti prodotti provenienti esclusivamente dai propri terreni e dai propri allevamenti. L’agriturismo, per legge, non potrebbe dunque svolgere servizio di ristorazione, ma dovrebbe limitarsi a servire i pasti solo ai propri clienti. Ci sono poi tutta una serie di regole da rispettare che, a quanto sembra, non tutti in questi anni nel territorio narnese, hanno rispettato. Anzi, c’è anche chi da anni, durante l’estate, è riuscito a trasformare un agriturismo in una vera e propria discoteca all’aperto, funzionante una volta alla settimana, dalle 21 alle 4 di mattina, con tanto di dj, ballerini e buttafuori.

Il comune Ora sembra arrivato il tempo di cambiare, con il Comune che ha pensato bene di correre ai ripari, decidendo di equiparare le strutture agrituristiche presenti sul territorio (almeno una cinquantina) ad alberghi-ristoranti. Con tutto ciò che ne consegue, in termini di pagamento di imposte, che fino ad oggi i titolari di queste attività non pagavano in quanto esenti. Si calcola che tra Tia e imposta sulla pubblicità, entreranno nelle casse comunali diverse decine di migliaia di euro; un piccolo ‘tesoretto’ per le asfittiche casse comunali. Insomma per qualcuno la ‘cuccagna’ sembra essere destinata a finire, con buona pace degli albergatori e dei ristoratori (quelli veri) che da anni si lamentavano per questa concorrenza ‘sporca’ cui erano costretti a sottostare.

Il condono Il comune ha deciso di applicare una sorta di ‘condono’, cui dovranno assoggettarsi tutti quegli agriturismi che non sono in regola. Certo, ci vorranno dei controlli e delle verifiche e c’è da aspettarsi che molti faranno l’impossibile pur di dimostrare che loro consumano solo frutta e verdura prodotta nei loro campi e uova e carni provenienti da improbabili e spesso inesistenti stalle. Resta il fatto che, sebbene in ritardo, il provvedimento del comune servirà a ristabilire i giusti equilibri in un settore (quello della ricettività e della ristorazione) che anche a Narni sta segnando da diverso tempo il passo.

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