di Mauro Pacelli
Via l’amianto dai tetti di capannoni industriali e rurali. Ma anche da tutti quegli altri siti dove il pericoloso materiale si trova ancora oggi. Il Comune di Narni, sensibile alla problematica, ha deciso di aderire al progetto pilota denominato ‘Cittadini liberi dall’amianto’, promosso da Legambiente Umbria e cofinanziato dalla Regione Umbria.
Il bando A tal fine è stato approvato un bando di gara per affidare il servizio di rimozione e smaltimento di piccoli quantitativi di materiali contenenti amianto nel territorio del Comune di Narni. Nonostante l’amianto sia stato messo al bando dal 1992, ancora oggi sono molti i manufatti nella nostra città e nelle nostre campagne che contengono questa pericolosa fibra che non sono stati smaltiti o che vengono abbandonati con grave danno per l’ambiente e ingenti costi per la comunità.
L’assessore «Con il bando appena approvato e scaricabile dal Sito del Comune di Narni – dice l’assessore Alfonso Morelli – vogliamo provare a risolvere questo problema affidando il servizio di rimozione e smaltimento di piccoli quantitativi di materiali contenenti amianto nel territorio del comune. L’affidamento del servizio impegna la ditta che risulterà vincitrice a far pagare ai cittadini di Narni i prezzi offerti in sede di gara e a consegnare ai cittadini che ne faranno richiesta i kit per l’autosmontaggio di piccoli manufatti in amianto».
La comunicazione L’azione del Comune di Narni si inserisce in una campagna di comunicazione rivolta ai cittadini più ampia ed articolata che sarà presentata nei prossimi giorni e che vede la collaborazione di Lergambiente e dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Umbria. «Con questo progetto – aggiunge Morelli -, intendiamo proseguire il nostro impegno verso l’ambiente e la corretta gestione dei rifiuti che abbiamo assunto anche aderendo alla Strategia Rifiuti Zero».
