di Mauro Pacelli
I cavalli che parteciperanno alla 45esima edizione della Corsa all’Anello di Narni godono buona salute e sono stati riconosciuti idonei dalla commissione veterinaria che li ha sottoposti alle consuete ‘pre-visite’. Un fatto assolutamente non secondario, questo, soprattutto dopo gli episodi di presunto doping denunciati negli anni scorsi, non solo a Narni, ma anche in altre città dove si svolgono ‘giostre’ che prevedono l’utilizzo di cavalli.
I cavalli Sono diciotto i destrieri (sei per ogni terziere) che prenderanno parte alla gara equestre in programma domenica 12 maggio al campo dei giochi di Narni. Appartengono ai terzieri Mezule, Fraporta e Santa Maria ed hanno superato brillantemente le visite obbligatorie di marzo risultando in ottima forma. Ulteriori visite, come prevede il regolamento, verranno effettuate, sempre da una commissione veterinaria, la mattina del 12 maggio, sui quattro cavalli (tre titolari ed una riserva) che ogni terziere sceglierà per la gara.
Gli esami La commissione, presieduta dal veterinario Gianmario Corsalini, ha osservato i cavalli al passo e al trotto e li ha sottoposti a lastre ed esercizi specifici per individuare eventuali fratture e problemi muscolari. Tutti i cavalli sono risultati sani e la commissione si è complimentata con i terzieri per il lavoro svolto durante l’anno. Soddisfazione è stata espressa da parte dei responsabili della segreteria tecnica dell’ente Corsa all’Anello, Moreno Pica e Federico Migliacca: «Le scuderie – hanno affermato i due – hanno fatto senza dubbio un lavoro meticoloso, crescendo e migliorando rispetto agli anni passati. Il nostro plauso va ai responsabili dei terzieri, che hanno presentato i cavalli in ottima forma, testimoniando dedizione e rispetto per gli animali».
I terzieri Soddisfatti per l’esito delle visite anche i tre responsabili delle scuderie di Mezule, Fraporta e Santa Maria, rispettivamente Marco della Rosa, Fabio Ortolani e Diego Cipiccia. «Il risultato della commissione – hanno detto – premia il nostro impegno annuale nelle scuderie. Tutti i cavalli, sia i ‘vecchi’ che hanno già disputato la gara equestre che i ‘nuovi’ per la prima volta sottoposti all’esame, sono risultati in splendida forma e questo non può che renderci felici. Ora, ci giocheremo tutto al campo, ad armi pari».
