Un momento dell'incontro

di Re.Te.

Meno persone in grado di sostenere il costo dell’affitto e sempre più in lista per un alloggio popolare. Nel corso del 2013 in Umbria si rischia di superare la soglia fatidica dei 1.300 sfratti, toccata nel 2012. Il 90 percento di questi vengono definiti ‘incolpevoli’. Anche il territorio di Narni non si discosta dal trend, con il rischio di vederlo peggiorare. Una risposta alle difficoltà arriva dagli accordi sottoscritti dalla Regione con Gepafin e Ater.

Emergenze «Dalle due emergenze abitative nel biennio 2011-2012, siamo passati a sei – ha spiegato l’assessore comunale ai servizi sociali, Piera Piantoni -. Al momento sono 85 le famiglie in attesa di un alloggio popolare, ma il numero cresce in continuazione». Le fa eco il sindaco Francesco De Rebotti: «I problemi principali sono quasi tutti riconducibili alla perdita o alla mancanza di lavoro».

Case sfitte e invendute In merito all’intesa fra Regione e Ater, l’assessore regionale alle politiche abitative Stefano Vinti ha ricordato il bando – attivo fino al 22 dicembre – per individuare gli immobili da affittare a canone concordato, rivolto a tutti i proprietari (persone fisiche o imprese) di case sfitte o invendute. Obiettivo: mettere insieme le esigenze di quest’ultimi – a cui viene offerto fino a 5.200 euro per due anni – e delle famiglie colpite da sfratto esecutivo per ‘morosità incolpevole’.

Mutui prima casa La seconda misura, la convenzione ‘Mutui garantiti prima casa’ stipulata da Gepafin e Regione, punta a sostenere i cittadini che intendono contrarre un mutuo per la loro prima abitazione. La garanzia può coprire fino al 90% del costo del mutuo e dall’inizio del 2013 ha già sostenuto oltre 77 richieste per 6 milioni e mezzo di euro. La convenzione resta aperta con un fondo che ha ancora una capacità di circa 23 milioni di euro.

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