Tre visite al distretto sanitario per un prelievo di sangue. Per gli anziani del territorio narnese-amerino la nuova organizzazione del servizio è diventata una specie di calvario.

La protesta A denunciarlo sono le organizzazioni sindacali dei pensionati aderenti a Cgil, Cisl e Uil di Terni, secondo le quali «la nuova organizzazione comporta disagi, perdite di tempo e costi aggiuntivi che si scaricano sulla popolazione più anziana. Si è passati infatti da un servizio diretto, quale il prelievo del sangue, ad un sistema basato sulla prenotazione che, con la motivazione di una presunta ottimizzazione dei servizi, di fatto comporta per i tanti cittadini di quel territorio gli aggravi denunciati sopra».

I disagi In particolar modo, dicono i sindacati, «vengono penalizzati gli abitanti delle frazioni e dei Comuni non sedi di distretto; considerando inoltre come gli anziani, spesso, siano costretti a muoversi con i mezzi pubblici, con orari inadeguati, o a chiedere soccorso ai propri famigliari». In alcuni casi, è l’accusa, «per una sola analisi i cittadini sono costretti a recarsi presso il distretto per ben tre volte: la prima per prenotare, la seconda per il prelievo, l’ultima per il ritiro dei referti».

Internet C’è da tener presente, ricordano i sindacati, «che tanti cittadini anziani non sono in grado di utilizzare i sistemi informatici e, pur rimanendo convinti della positività dell’invio on-line delle risposte, al fine di garantire un servizio migliore all’utenza e meno dispendioso, oensiamo che ogni nuova organizzazione dei servizi non debba penalizzare le fasce più deboli della popolazione, sapendo in particolare che una frazione di un piccolo o medio Comune non ha la stessa ragnatela di servizi (farmacie, medici, mezzi pubblici, ecc.) che possono insistere su di un’altra realtà più significativa».

La richiesta Per questo i sindacati chiedono «chiedono ai responsabili del servizio di riconsiderare l’idea messa in pratica, tornando al prelievo diretto del sangue, con l’invio on-line delle risposte perché ciò può essere tecnicamente fattibile; ma al contempo mantenere il ritiro in forma cartacea delle risposte presso il distretto per quei cittadini impossibilitati ad altre forme».

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