Il presidente ad Assisi (Foto F.Troccoli)

«Dobbiamo aggrapparci soprattutto a noi stessi». Risponde così il presidente Giorgio Napolitano, ad Assisi per seguire il Concerto di Natale, a chi gli chiede se per superare la crisi occorre l’aiuto di San Francesco.

Applausi per ‘Re Giorgio’ Al suo arrivo nella città di San Francesco, il presidente della Repubblica è stato accolto dall’applauso della piccola folla che, sfidando il vento freddo che soffia sulla cittadina, ha atteso il suo arrivo. Ad accompagnare il Capo dello Stato c’era la signora Clio Napolitano che ha raccolto anche le grida di «Buon Natale» lanciate dai cittadini. La coppia presidenziale si è recata alla tomba di San Francesco d’Assisi. Ad accoglierla è stato il Custode del Sacro Convento, padre Giuseppe Piemontese che ha mostrato loro il ‘Cantico delle Creature‘ di San Francesco datato 1234, tra i primi componimenti poetici in lingua italiana. Poi il presidente ha assistito nella Basilica Superiore di San Francesco d’Assisi, alla registrazione del XVI Concerto di Natale che tra gli altri ha visto protagonista Randy Crawford.

A noi stessi Napolitano replica con una battuta a una domanda dei cronisti che gli chiedono se, per superare a crisi, oltre che a Monti dobbiamo aggrapparci a San Francesco patrono d’Italia: «Fa sempre bene, ma dobbiamo aggrapparci soprattutto a noi stessi, dobbiamo avere fiducia in noi stessi», ha risposto il presidente della Repubblica. Il Capo dello Stato ha quindi sottolineato: «E’ sempre emozionante tornare ad Assisi».

Sulla manovra «grande prova» Sulla manovra, Napolitano sottolinea che «il Parlamento ha dato una grande prova nel seguire la discussione sulla manovra e nel coronarla con l’approvazione» che «certamente, è un passo importante».

A pranzo Dopo il concerto il Presidente della Repubblica si è fermato a pranzo nel grande refettorio del convento dove è stato accolto da un grande applauso dei frati. Al termine del pranzo, è stato offerto al Presidente un dolce tricolore formato da tre enormi panettoni.  Secondo quanto riferito dal sito http://www.sanfrancescopatronoditalia.it , il Presidente Napolitano ha detto: «Vi ringrazio per questi panettoni naturalmente l’avvertenza vorrebbe che venissero intaccati tutti e tre insieme, perché se si prendesse un solo colore sarebbe un’altra cosa». La battuta ha scatenato un fragoroso applauso.In suo onore è stata preparata una torta tricolore per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, infine gli è stato donato il volume realizzato dalla Sacro Convento in occasione dell’incontro dei leader delle religioni mondiali tenutosi ad Assisi lo scorso 27 ottobre e il numero speciale della rivista San Francesco Patrono d’Italia sui capi dello Stato che nella storia hanno reso omaggio al Poverello di Assisi. A margine del concerto di Natale il direttore di Rai 1 Mauro Mazza ha dichiarato: «E’ un appuntamento che ogni anno spalanca il cuore alla bellezza e alla spiritualità, proprio nel giorno dedicato agli affetti più cari. La presenza del Capo dello Stato regala quest’anno al Concerto di Natale di Assisi un’emozione particolare».

Guasticchi compiaciuto Il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi esprime «vivo compiacimento» per la presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in Umbria in occasione del Concerto di Natale nella basilica di San Francesco ad Assisi. «La sua presenza – dice Guasticchi – è motivo di vivo compiacimento istituzionale e di intenso coinvolgimento culturale in un’azione che vede il più alto garante dell’Unità nazionale avvicinarsi, nel nome della musica e dei più alti valori spirituali, alla memoria di quel figlio dell’età comunale che è potuto diventare il Santo al quale l’Italia tutta intera chiede protezione e assistenza». «Pur nella necessaria divisione fra valori religiosi e ambito laico di riferimenti democratici – aggiunge Guasticchi – il nome di San Francesco d’Assisi continua ad alimentare una forza ideale in grado di unire le fedi e le opinioni dei singoli, le diversità più accentuate e i dissidi più vistosi. Nel modo di operare del presidente Napolitano e’ sempre stato possibile vedere il tratto dell’ascolto paziente, dell’intelligenza esercitata per mettersi dalla parte dell’altro, del non dissimularsi le difficoltà, anche drammatiche, del ricorrere sempre a un superiore ordine di idee e di comportamenti come garanzia di unita’ fra chi, per i motivi piu’ vari, puo’ essere condotto a sentirsi antagonista e contrario». «In particolare, nella interpretazione che Egli ha dato e sta dando delle celebrazioni del 150? anniversario dell’Unità d’Italia – sottolinea Guasticchi – si avverte con estrema chiarezza il senso dell’irrinunciabilità della tensione unitaria a vantaggio sia di quanti vi sono già disposti sia di quanti se ne sentono, per i motivi più diversi, lontani o indifferenti. Questo impegno, istituzionale e personale insieme, profuso dal presidente Napolitano in ogni occasione, ha trovato presso i francescani un’eco del tutto adeguata, ispirata dalla fonte religiosa e civile del Santo patrono d’Italia. Così oggi, la presenza del presidente ad Assisi – conclude – suggella un anno in cui l’entusiasmo francescano trionfa su ogni difficoltà».

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