È morta Raffaella Carrà, 78 anni, regina indiscussa della televisione. «Raffaella ci ha lasciati. E’ andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre». Con queste parole Sergio Iapino dà il triste annuncio, unendosi al dolore dei nipoti Federica e Matteo, di Barbara, Paola e Claudia Boncompagni, degli amici di una vita e dei collaboratori più stretti.
È morta Raffaella Carrà Raffaella Carrà il 15 luglio del 2018 aveva partecipato agli Incontri di Paolo Mieli organizzati a Spoleto nell’ambito del Due Mondi ed è stata, a quanto risulta, l’ultima visita in Umbria. Ad attenderla davanti a palazzo Collicola, che quell’anno ospitava il format, decine di fan con fiori, che ha salutato prima di entrare nel museo comunale indossando, immancabilmente, pantalone nero attillato, camicia bianca, tacchi a spillo e impeccabile caschetto biondo. A Mieli, nell’intervista, ha raccontato: «Mio padre era un playboy, molto viziato – ha detto la Carrà –. Con Gianni Boncompagni ci mettemmo insieme dopo un anno dal giorno in cui l’avevo conosciuto. Avevo bisogno di avere un uomo più grande di me che mi desse sicurezza..».
Tre anni fa a Spoleto Tra tante storie sulla sua vicenda artistica ha detto: «Nel 1970 mostrai l’ombelico in tv. Io non mi sentivo bella, ma sentivo di avere una certa personalità. Volevo vivere di idee. Avrei voluto fare coreografia e governare un balletto immenso, inventare spettacoli, non essere io la protagonista delle mie invenzioni. Ma siccome non mi seguiva nessuno, mi misi al centro della scena». Poi rispondendo a una domanda di Mieli disse: «Forse piaccio al mondo omosessuale perché ho in me il senso della libertà, odio l’ipocrisia, da sempre li amo amando la libertà di tutti».
