Gae Aulenti

Si è spenta nella notte di Halloween l’architetto Gae Aulenti nella sua casa di Milano, nel quartiere Brera all’età di 85 anni.  L’architetto famosa in tutto il mondo aveva anche un legame profondo e speciale con l’Umbria. Era stata lei infatti a progettare il nuovo aeroporto San Francesco d’Assisi di Perugia e la piazza di S Giovanni a Gubbio e l’area dell’ex zuccherificio a Foligno.

L’aeroporto della memoria L’aeroporto San Francesco di Assisi, che sarà inaugurato il prossimo 10 novembre era per l’architetto «l’aeroporto della memoria».  «Questa – aveva spiegato lei stessa presentando il progetto – dovrà essere la sua peculiarità, dovrà restare nella memoria dei visitatori dell’Umbria, così come le principali città della regione: Assisi, Gubbio, o Perugia. Quale aeroporto ricordiamo – si era infatti chiesta Gae Aulenti – viaggiando per il mondo? Quasi nessuno. Sono quasi tutti uguali, puntano sulla tecnologia, sulle strutture avveniristiche. L’ingegneria viene espressa molto, ma poco l’architettura. La mia idea è che invece quello di Perugia sia riconoscibile, ricordabile». «Purtroppo non la avremo ospite d’onore a quella cerimonia – ha commentato il sindaco, Wladimiro Boccali – come ci sarebbe piaciuto. Per fortuna i segni del suo lavoro restano e ne ricordano l’eccellenza»

Il cordoglio della Marini «Voglio esprimere il più sincero e profondo cordoglio per la scomparsa di Gae Aulenti, tra le figure di maggior rilevanza nella storia dell’architettura moderna del nostro Paese, molto legata alla nostra terra». Ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ricordando in particolare «il forte legame che Gae Aulenti aveva con l’Umbria, che aveva scelto per trascorrere momenti importanti della sua vita, anche eleggendola a sua residenza. L’Umbria – prosegue la presidente – ha anche avuto l’opportunità di conoscere e apprezzare le sue doti professionali»

L’inaugurazione come omaggio «L’inaugurazione dell’aeroporto – sottolinea la presidente Marini – sarà la migliore occasione per renderle testimonianza della nostra gratitudine per il suo lavoro e per il rapporto generoso che ha avuto con l’Umbria. Architetto e artista di straordinaria qualità – dice ancora – ha prova di questo nel seguire il progetto dell’aeroporto  in maniera rigorosa e attenta, curando personalmente ogni dettaglio, fino ai colori degli edifici affinché fossero perfettamente inseriti nel paesaggio e nel contesto ambientale dell’aeroporto, dalla piana fino alla città di Assisi».

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