di Iv. Por.
Nessun passo indietro. Il sindaco di Assisi, Claudio Ricci, respinge al mittente le tante critiche piovute sulla città serafica dopo l’approvazione da parte del consiglio comunale della mozione in difesa della famiglia naturale: padre è maschio, madre è femmina, specie quelle della presidente della Regione, Catiuscia Marini.
LA MOZIONE: IL TESTO INTEGRALE
Presa di posizione legittima Ricci in una nota ricorda che «nelle premesse della delibera è ampiamente citato il “doveroso rispetto” per tutte le opinioni e, anche, la necessità di garantire ad ogni persona i medesimi diritti (in linea con le leggi in vigore). Sulla famiglia – aggiunge – il consiglio comunale ha, ritengo legittimamente (si tratta di sindaco e consiglieri comunali eletti), sottolineato il valore della famiglia, naturalmente costituita da un uomo e una donna che accolgono ed educano i loro figli, unità da vincoli matrimoniali religiosi, civili o affettivi. Peraltro nel rito del matrimonio civile (con i rispettivi articoli del codice civile), a cui gli eletti amministratori della Repubblica italiana si debbono attenere, sono ampiamente citati e ribaditi i valori legati alla “famiglia naturalmente costituita da un uomo e una donna” e i “doveri verso i figli” (testuale)».
Non accettiamo lezioni Alla Marini che richiamava ai valori di uguaglianza dell’Europa in vista della scelta della Capitale della cultura 2019 (il 10 ottobre saranno a Perugia e Assisi i commissari), Ricci replica che «Assisi, nella storia antica e recente, ha dimostrato “altissimi esempi di valori culturali e francescani” (chi vuole dare lezioni politiche è bene che si confronti con la storia istituzionale, culturale e religiosa), fondamento della cultura europea legata a dialogo, accoglienza e rispetto; non saranno certo alcune critiche politiche (e non ci riferiamo a quelle delle associazioni) a modificare la possibilità di esprimere una opinione: la famiglia naturale (uomo, donna e figli) è un “patrimonio dell’umanità” fondamento delle comunità, “agenzia di solidarietà”».
Associazioni saranno ricevute Per quanto attiene alla richiesta di incontro di alcune associazioni che sono contro la mozione il sindaco ricorda che riceve «ogni giorno, anche senza appuntamento, o si può, come fanno molti, chiamare al 334.8812880».
