Un cancello a protezione di uno dei tesori naturalistici più belli del circondario – l’area di Monte Malbe intorno al Convento dei Cappuccini – un cancello che, lasciando libero il passaggio a pedoni e ciclisti, impedisca agli incivili in ape di scaricare nottetempo rifiuti nel bosco, soprattutto materiali di risulta. Situato a confine tra i comuni di Perugia e Corciano, il luogo ameno è divenuto anche ritrovo di coppie clandestine e di drogati che con la loro presenza intimoriscono e tengono lontani i cittadini desiderosi solo di godersi la bellezza del luogo. L’area è un polmone verde da proteggere e per il quale questa mattina l’assessore all’Ambiente del capoluogo, Lorena Pesaresi, il consigliere del Comune di Perugia, Nicola Mariuccini (Pd), l’ingegner Francesco Cillo, responsabile dell’area Lavori Pubblici del Comune di Corciano, e padre Antonio, rappresentante del Convento di Monte Malbe, durante una conferenza stampa in loco preceduta da un sopralluogo, hanno dato parere positivo al progetto, presentato dai frati Cappuccini e realizzato dal gruppo Cedo srl, che prevede un cancello da tenere chiuso dalle ore 22 alle 6 per impedire il transito dei mezzi (solitamente api) con il materiale da scaricare nel bosco; l’apertura del cancello di giorno nei momenti di culto; a lato un passaggio sempre aperto per pedoni e ciclisti. “Occorre pretendere il rispetto da parte delle persone che frequentano questo luogo – ha sostenuto la Pesaresi – non sono più accettabili atteggiamenti del genere. Inseriremo la pulizia dell’area all’interno del progetto “Adotta una strada”, coinvolgendo le associazioni locali”. Domenica scorsa, ha ricordato l’assessore, con le 17 associazioni culturali del territorio degli arnati sono stati raccolti 19 quintali di rifiuti in 29 Km di strada. Occorre non solo pulire, ma adottare il territorio. “Il cancello è un segnale di riconciliazione con l’ambiente e la città. Ci stiamo impegnando per valorizzare al massimo il nostro territorio, garantendo a tutti di usufruirne in condizioni di sicurezza, libero da discariche e da cattivi incontri”. Mariuccini ha ringraziato per il progetto i frati, proprietari dell’area, ribadendo che è nell’intenzione del progetto lasciare che pedoni e ciclisti fruiscano dell’area, ma fermare decisamente chi la usa come discarica. Ricordando che la zona è inserita tra i percorsi turistici comunali di Corciano, Cillo ha sottolineato che “è importante anche per una questione di sicurezza ripristinare l’uso di quest’area”. Il Comune di Corciano ha provveduto più volte a ripulire la zona, ma a nulla è servito, visto il reiterarsi dei comportamenti incivili. Giovedì prossimo il progetto sarà esaminato dalla commissione edilizia corcianese, poi dovrà ottenere l’approvazione della Soprintendenza, essendo questa “una zona variamente vincolata”. Padre Antonio ha concluso ricordando l’importanza del rispetto per l’ambiente. I frati Cappuccini, ha detto, fruiscono dell’area fin dal 1535, e con questo messaggio vogliono dare un segnale, educare al rispetto dello spazio.

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