di M.T.
Il fenomeno dei mezzi di trasporto condivisi registra una significativa impennata un po’ in tutta Europa, tranne che in poche regioni, tra queste l’Umbria. Il passaggio dalla dipendenza della proprietà dell’automobile a una mobilità intelligente e condivisa, dalle nostre parti, ha forse bisogno di tempi più lunghi. Eppure nel resto del Paese la crescita è veloce, basti pensare che nel 2021, la mobilità condivisa è cresciuta del 61% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima (unico anno in flessione a partire dal 2015) e del 25% rispetto al 2019.
Numeri Secondo il rapporto sulla sharing mobility, che viene reso pubblico lunedì alla conferenza nazionale ‘Lesscars: drive the revolution’, organizzata dall’osservatorio nazionale sulla sharing mobilità, l’83% dei noleggi avviene con mezzi piccoli. Che oltre a diventare sempre più leggeri diventano sempre più ecologici. In questo caso l’auto, da primo mezzo di trasporto diventa ultimo. Ecco i numeri: i veicoli piccoli ed elettrici passano dagli 84.600 del 2020 agli 89mila del 2021 a livello nazionale. La metà sono monopattini, il 30 % biciclette, il 10% scooter e solo il 7% auto. Le città simbolo sono Milano e Roma, mentre salgono nell’uso di mobilità leggera condivisa anche Napoli e Palermo. E’ stato studiato che i costi fissi di un’auto consentirebbero tre utilizzi al giorno di sharing mobilità. Milano è la prima in Europa per la presenza di veicoli sharing in rapporto agli abitanti, ma – spiega Il Sole 24 Ore – se guardiamo al numero assoluto di veicoli presenti su strada Roma è al quarto posto in Europa seguita da Milano, mentre sono precedute da Parigi, Berlino e Amburgo. In Italia i capoluoghi con almeno un servizio sono più di quelli senza neppure un servizio, ovvero 62 contro 46. Per aree geografiche, i capoluoghi con almeno un servizio sono infatti 35 su 48 totali al nord, 11 su 28 al centro, e 16 su 32 al sud. L’Umbria, insieme al Molise e la Basilicata è annoverata tra le uniche tre regioni che non sono ancora entrate con servizi significativi nella sharing mobility
