La passerella tra via Mario Angeloni e la stazione del minimetrò di Case Bruciate si farà. Il progetto definitivo dell’opera pubblica “passerella pedonale di Via Capitini”, in variante al Prg, è stato approvato dal consiglio comunale di Perugia con 21 voti a favore e 12 contrari.
La spiegazione dell’assessore Nell’illustrare l’atto, l’assessore Roberto Ciccone ha sottolineato che «attualmente, la stazione del minimetrò di Case Bruciate non sfrutta al massimo le proprie capacità ricettive in quanto il raggiungimento pedonale dell’utenza dell’area di via Mario Angeloni e di via XX Settembre è fortemente ostacolato dalla conformazione viaria della zona ed in particolare dall’importante arteria di scorrimento rappresentata da via Capitini, peraltro priva di impianti semaforici. Per risolvere questo ed altri problemi dell’area è stato effettuato uno studio di fattibilità, all’esito del quale si è previsto di realizzare una passerella pedonale che consenta di scavalcare via Capitini, ottenendo un collegamento sicuro e rapido tra l’area di Fontivegge/Via XX Settembre e la stazione del minimetrò di Case Bruciate».
Il progetto Il sovrappasso ha una lunghezza di circa 46 metri ed un costo complessivo di circa 600 mila euro, dei quali 100 mila finanziati dal ministero dell’Ambiente, 300 mila dalla Regione, ed i restanti 200 mila a carico del Comune.
Corrado (Pdl) Il dibattito è stato aperto da Giorgio Corrado (PdL), secondo cui l’assessore avrebbe dovuto illustrare non solo questo progetto, ma un quadro complessivo di interventi ritenuti prioritari nel quale collocare anche tale opera. «Io non ritengo la passerella un’opera prioritaria per la città, specie se è esclusivamente finalizzata a “nobilitare” un sistema sconnesso come è il minimetrò. Questo sovrappasso, posizionato lì, non raggiunge nemmeno l’obiettivo prefissato ed è dunque inutile».
Mearini (Pd) Per il capogruppo Pd Francesco Mearini «quest’opera interviene su una delle zone più complicate e trafficate della città. Oggi, come noto, l’attraversamento di via Capitini è piuttosto problematico ed era, quindi, indispensabile una soluzione come quella propostaci dall’assessore. Noi della maggioranza abbiamo un’idea della città e l’abbiamo portata avanti anno per anno attraverso progetti innovativi basati su sistemi di trasporto alternativi». Nel confutare le critiche di Corrado, Mearini ha affermato che il consigliere del PdL sbaglia quando parla di carenza di parcheggi a Case Bruciate: «non deve essere quella stazione del minimetrò il luogo di scambio tra auto private e mezzi pubblici, bensì Pian di Massiano».

