Un minibus a idrogeno come quello che sarà realizzato a Perugia

«Tutti in rete per l’ambiente si vince». Potrebbe essere questo lo slogan del progetto innovativo, coofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Life, che vede il Comune di Perugia coordinare, in qualità di capofila, un pool di aziende del territorio, che fanno ricerca in molteplici ambiti, in un progetto fattivo di mobilità su come sviluppare una propulsione che non produca emissioni, basandosi su idrogeno-metano, e possa essere applicata ai mezzi pubblici in circolazione nelle città, in particolare nei centri storici. Un progetto, anticipato in un articolo da Umbria24.it,  fortemente innovativo che significa nello stesso tempo salvaguardia ambientale e sviluppo economico, in linea con le linee fondamentali di promozione dell’economia «verde» che il Comune ha individuato per questo mandato amministrativo.

Il minibus a idrogeno Scopo principale del progetto  è lo sviluppo di un veicolo che possa utilizzare carburante idrogeno-metano da rendere disponibile a tutte le agenzie di trasporto urbano, con un notevole risparmio di risorse per ulteriori valutazioni ad hoc e studi. Il progetto ha un grande potenziale a livello industriale, scientifico e ambientale. Il progetto prevede la realizzazione di un veicolo, un minibus dimostratore con carburante a idrogeno-metano, con il quale testare e verificare tutti i dispositivi. Infine, dopo un test su pista riservata, il mezzo sarà utilizzato in città e verificato su percorsi di 10-15mila chilometri. L’impianto con carburante idrogeno metano si potrà applicare al parco mezzi già esistente.  A parlare del progetto lunedì mattina in una conferenza stampa l’assessore alla Mobilità Roberto Ciccone, la rappresentante del Gruppo Esterno di Monitoraggio incaricato dalla Commissione Europea di seguire il progetto H2Power durante il suo svolgimento, Yael Meroz, Leonardo Naldini, coordinatore del progetto, il presidente di Umbria Tpl Giovanni Moriconi, gli ingegneri Burri e Confidati per Egenera srl e I&TC srl e la dottoressa Spada per Tamat Ong.

Ciccone: non solo pura ricerca «Non si tratta solo di pura ricerca – ha spiegato l’assessore Ciccone – ma anche della sua trasformazione in applicazione pratica. Un contributo importante al sistema del trasporto pubblico, in grado di non produrre inquinamento e di comportare un forte risparmio energetico». Yael Meroz, nell’illustrare il progetto europeo Life, strumento finanziario dell’Unione Europea per la salvaguardia dell’ambiente, ha sostenuto che nel 2009, con 40 progetti, l’Italia è stato il Paese con maggiori progetti finanziati.

L’obiettivo Obiettivo generale del programma è contribuire all’attuazione, all’aggiornamento e allo sviluppo della politica e della normativa comunitaria in materia di ambiente, compresa l’integrazione del tema ambientale in altre politiche al fine di contribuire allo sviluppo sostenibile. Una capillare campagna di comunicazione affiancherà il progetto.

Il finanziamento H2 Power_Hydrogen in fuel gas stato ammesso a finanziamento con un costo totale pari a 1.440.205 euro e percentuale di co-finanziamento UE del 44,02%. Tra gli obiettivi del progetto: dimostrare e verificare la fattibilità dell’uso di un carburante idrogeno-metano su piccoli veicoli di trasporto pubblico in aree urbane ed extraurbane per ridurre l’emissione di CO2 nell’aria; analizzarne i costi e l’efficacia, sviluppare un veicolo dimostrativo equipaggiato con un kit per l’utilizzazione di carburante a idrogeno–metano e creare la conoscenza tecnico-scientifica necessaria alla realizzazione di una flotta di TPL costituita da veicoli eco-compatibili.

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