di Maurizio Troccoli
Dopo i ‘brividi’ degli ultimi giorni si ritorna verso le medie stagionali, con la speranza che le piogge copiose in arrivo scongiurino definitivamente l’incubo siccità. In diversi, tuttavia, nelle ultime ore, si stanno chiedendo che tempo farà il giorno delle elezioni. Gente comune per valutare l’agibilità nel recarsi al voto, particolarmente per anziani o per chi è più vulnerabile. E i protagonisti della politica perché, anche da quello, può dipendere l’esito elettorale. Non sono lontani, ad esempio, gli inviti a ‘recarsi al mare’ nelle giornate elettorali col tempo buono. In definitiva chi ha un elettorato ‘più anziano’ tenderebbe a scongiurare il maltempo, rispetto a chi, invece, farebbe ‘macumbe’ per un acquazzone.
Giorno del voto senza pioggia in Umbria Per la gioia dei primi e l’infelicità dei secondi, tutta l’Umbria sarà senza pioggia il giorno delle votazioni. Domenica infatti, anche se il cielo sarà grigio, avrà smesso di piovere la notte precedente. «Precisamente tra le 4 e le 5 del mattino, ora più ora meno, – sarà perdonato qualche esiguo margine di errore agli esperti meteorologi di Umbriameteo che in questi giorni hanno dato ampia e riconosciuta dimostrazione di professionalità e attendibilità -». Insomma dal mattino di domenica e fino a lunedì è tregua per il maltempo che invece caratterizzerà sia i giorni che c precedono la giornata delle elezioni, sia la prossima settimana, oltre a tutta la prima decade di marzo, a intermittenza, con copiose precipitazioni.
Meteo giorno per giorno Provando a spulciare le previsioni giorno per giorno, da oggi pomeriggio (giovedì ndr.) e fino al pomeriggio di venerdì pioverà sull’Umbria, aiutando a sciogliere la residua neve di questi giorni. Poi ci saranno rasserenamenti e calo delle temperature. Che si tradurranno in possibili gelate nel mattino di sabato. Il pomeriggio di sabato sarà invece caratterizzato da cielo minaccioso e pioggia. Questo anche a sera. Mentre nevicherà sopra i 1500 metri. Sono sempre le stime di Umbriameteo.
Da domenica in poi Come detto la notte tra sabato e domenica smetterà di piovere su tutta l’Umbria, mentre le temperature saranno tra i 10 e i 6 gradi. Minime di 4 gradi solo in alcune località. Bisognerà attendere il pomeriggio di lunedì per fare ritornare la pioggia che continuerà a battere sull’Umbria fino a sera. Mentre smetterà durante le ore notturne tra lunedì e martedì. Martedì, il cielo è ancora grigio e minaccioso e durante le ore centrali della mattinata ricomincia a piovere. Mentre tra mercoledì e venerdì sono attese altre due perturbazioni sull’Umbria.
Protezione civile Criticità arancione per rischio idrogeologico La protezione civile dirama una allerta arancione per «possibili allagamenti localizzati e danni ai locali interrati, di provvisoria interruzione della viabilità, specie nelle zone più depresse ed eventuale innesco di locali smottamenti», a causa della copiosa pioggia prevista.
Soccorso alpino Il Soccorso invita i frequentatori delle montagne a prestare molta attenzione, in quanto, sula nostra fascia appenninica, il grado di pericolo valanghe è 3 marcato (dati: www.meteomont.gov.it/infoMeteo/). Particolare prudenza va tenuta nelle zone Catria-Monte Cucco, alta Valnerina e Monti Sibillini.
Pertanto, coloro che nei prossimi giorni vorranno recarsi ad effettuare escursioni sulle montagne e sulla neve, dovranno pianificare l’uscita con estrema accortezza e porre in essere ogni azione utile ad affrontare il grado di pericolosità da affrontare. A tal proposito, il Sasu indica alcune norme comportamentali da rispettare, sia per gli scialpinisti, sia per chi indossa ciaspole o scarponi: i dispositivi di autosoccorso, Artva, pala e sonda, sono in assoluto i primi a potere aiutare nel caso di coinvolgimento da valanga, per individuare chi dovesse rimanere sepolto ed iniziare l’estrazione. I soccorsi, anche i più tempestivi, arriveranno sempre dopo. In caso di gite fuoripista, con rischio elevato come in questi giorni, anche lungo gli itinerari all’apparenza sicuri, possono verificarsi distacchi di neve; perciò vanno scelte con cura le zone dove fermarsi, evitando di attardarsi sotto grandi pendenze o creste, poiché il pericolo può venire dall’alto: valanghe naturali o valanghe provocate da altri sciatori che hanno tagliato il pendio appena sopra, scivolamenti di neve o caduta di seracchi.
10 regole da ricordare
1. Indossare l’ Artva e controllarne il funzionamento prima di iniziare l’attività e mantenerlo attivo durante tutta l’escursione.
2. Muoversi il più possibile lungo le creste e le dorsali, utilizzando i punti sicuri del terreno, come le rocce, gli alberi, i tratti pianeggianti.
3. Evitare le zone sottovento e/o dominate da cornici di neve.
4. I pendii aperti ed uniformi, o quelli che presentano bruschi cambi di pendenza, sono da considerarsi sospetti.
5. In caso di manto nevoso instabile, non avventurarsi su pendii con inclinazione superiore a 30 gradi.
6. Evitare l’attraversamento (taglio) di pendii aperti.
7. Quando non c’è modo di evitare l’attraversamento, il pendio deve essere tagliato il più in alto possibile.
8. La salita e discesa di un canalone deve avvenire sempre verticalmente e lungo i margini.
9. Evitare assolutamente l’attraversamento di zone che confluiscono in crepacci, salti di roccia, pietraie affioranti o altre insidie.
10. Le vecchie tracce non sono indice di sicurezza, in quanto nel frattempo la situazione può essere mutata. Anche le tracce di animali non danno garanzie
