Il fenomeno ha a che fare con un surriscaldamento anomalo della stratosfera che determinando conseguenze nelle zone basse dell’atmosfera favorirà un vento gelido accompagnato a bufere di neve.
Anche in Italia Ad anticiparlo sono i modelli meteorologoci presi in esame dalle principali agenzie di rilevazioni meteo. Il fenomeno è previsto dal 25 febbraio e se fino ad oggi era in dubbio che potesse raggiungere o meno anche l’Italia, ora viene dato per certo. «Ora gli effetti del riscaldamento si stanno per riversare nella troposfera, ossia nella zona dove avvengono i fenomeni atmosferici», riferisce il team del sito iLMeteo.it, annunciando che «nei prossimi giorni – scrive Repubblica – il vento gelido siberiano spazzerà l’Italia portando giornate di ghiaccio su molte regioni settentrionali».
In Umbria Secondo Umbriameteo: «l’Italia sarà interessata dal gelo, soprattutto le regioni settentrionali, in maniera minore l’Italia centrale dove comunque avremo le maggiori precipitazioni con temperature sufficientemente fredde (di più in Altotevere, di meno sul ternano) per vedere nevicare su molti centri cittadini della nostra regione, localmente anche in maniera abbondante, quindi con accumuli anche superiori ai 15/20 cm, questo tra la giornata di domenica 26 e quella di lunedì 27 febbraio. Questa tendenza, o per meglio dire ipotesi, andrà comunque confermata ed aggiornata nelle prossime news. Tra martedì 28 e mercoledì primo marzo, probabilmente, le aree depressionaria atlantiche, in movimento verso oriente, a latitudini mediterranee, piloteranno aria più umide e mite verso l’Italia e le temperature si rialzeranno in maniera decisa. Finirà tutto qui? Probabilmente no, il pattern circolatorio sul nostro emisfero così duramente colpito e rivoluzionato rispetto a quanto visto in gennaio, – ancora Umbriameteo – dovrebbe ancora riuscire a ricreare situazioni per eventi atmosferici dalle caratteristiche tipicamente invernali per gran parte del mese di marzo e forse anche ad aprile».


