di Stefania Supino
Leonardo Giontella, neo laureato 26enne di Todi, oggi è un medico influencer a tutti gli effetti. Tutto ha avuto inizio con la pandemia, che ha fatto esplodere la fake news in campo scientifico: «Tantissime persone parlavano di medicina senza le competenze necessarie e mi infastidiva, così ho iniziato anche io a pubblicare video, cercando di spiegare in modo semplice cosa stesse succedendo nel mondo», racconta a Umbria24. Con quasi 150 mila follower su Instagram e oltre mezzomilione su TikTok, la sua attività di divulgazione proseguirà «finché – dice – avrò respiro».
Divulgazione Quando ha iniziato a parlare di medicina sui social Leonardo aveva appena 21 anni e sentiva la necessità di smontare teorie complottiste, semplificando concetti medici spesso travisati. Poi il cambiamento: «Col tempo mi sono spostato verso una divulgazione medica a 360 gradi. Racconto il mio percorso a Medicina, spiego argomenti complessi in modo accessibile e condivido esperienze di tirocini ed esami. Rendo partecipe chi mi segue del mio cammino». Quasi ogni sera, per quattro anni, Leonardo ha organizzato dirette su TikTok in cui spiegava argomenti chiave per il test di medicina: «È stato un enorme investimento di tempo e fatica. Totalmente gratuito perché quando ho iniziato io non avrei potuto permettermi di pagare i corsi di preparazione».
Accesso libero «Il nuovo sistema di accesso a Medicina ha reso l’accesso alla facoltà più difficile e, paradossalmente, più elitario. Le aziende che vendono corsi continuano a guadagnarci. Più aumenta l’incertezza, più si crea bisogno. E chi può soddisfare quel bisogno vende. Io ci lavoro», spiega Leonardo. Rimane critico anche sul piano pratico: «Immettere 70 mila studenti in un semestre unico crea un ambiente ingestibile. La maggior parte delle Università non riesce a garantire lezioni in presenza per tutti. Il metodo precedente non era perfetto, ma era il migliore tra quelli proposti». Il neo laureato, inoltre, spiega le dinamiche interne, segnate spesso da una forte pressione: «A Medicina c’è un ambiente tossico, competitivo, elitario. La riforma, in questo senso, rischia di peggiorare le cose».
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Pro e contro Fare divulgazione online ha permesso a Leonardo di costruirsi un vasto seguito tra studenti, appassionati e giovani, che sognano di diventare medici: «Tra i miei follower ci sono anche studenti delle scuole medie e superiori che si proiettano nel futuro attraverso la mia esperienza». Ci sono però anche lati oscuri. Il neo laureato racconta di essere stato bersaglio di insulti e minacce: «Quando parli di certi argomenti devi essere pronto a tutto. All’inizio ricevevo quotidianamente messaggi di odio, minacce di morte, auguri di malattie orribili a me e alla mia famiglia. I social amplificano la cattiveria repressa delle persone. Dal vivo nessuno ti direbbe certe cose, ma dietro uno schermo molti si sentono protetti e sfogano la loro frustrazione».
Futuro A Umbria24 dice che la «divulgazione è una passione: mi piace raccontare in maniera semplice quello che, studiando, ho trovato estremamente complesso e mi piace che le persone prendano coscienza di cosa sia davvero la salute». Un obiettivo chiaro quello di Leonardo: condividere ciò che ha imparato, trasformandolo in informazioni accessibili al fine di costruire consapevolezza. «Mi piace informare su ciò che io so e che magari le persone non sanno. E voglio farlo finché avrò respiro» afferma. Tuttavia, spiega Leonardo: «C’è una mentalità un po’ retrograda nel nostro ambiente. Alcuni medici non vedono di buon occhio l’idea del medico influencer. Per questo mi è stato consigliato di evitare alcune scuole di specializzazione perché, con questo profilo pubblico, potrei essere preso di mira». Un rischio reale che valuta, ma da cui non si lascia bloccare: «E’ un rischio continuare, ma è quello che mi piace fare».
