maturità 2023 francesco palmiotto rete degli studenti medi
in foto Francesco Palmiotto

di Elle Biscarini

Fa discutere l’inserimento tra le tracce della prima prova della maturità 2023, della lettera aperta indirizzata all’ex ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. «Troppo politica – dice Francesco Palmiotto, vice portavoce nazionale della Rete degli studenti medi – è normale che qualcuno l’abbia scartata per paura di esprimersi».

FOTO: LA PRIMA PROVA PER GLI STUDENTI DI PERUGIA

Lettera aperta Nel 2021, durante l’emergenza Covid, un gruppo di professori universitari ha scritto una lettera aperta all’allora ministro Bianchi per convincerlo a reintrodurre le prove scritte, eliminate nel 2020 per la pandemia. «Bianchi – dice Palmiotto – non aveva intenzione di farlo e non l’ha fatto. Tuttavia, ci sembra poco corretto inserire un testo così politico all’esame di maturità. Suona molto come propaganda, un attacco di questo governo nei confronti di quello precedente».

VIDEO: FUORI DALLA SCUOLA DOPO LA PRIMA PROVA

I timori «Avrei voluto scegliere quella traccia – dice una ragazza del liceo classico Annibale Mariotti intervistata da Umbria24 alla fine della prova – ma avevo timore ad esprimermi». Stessa scelta, diverse motivazioni per una studentessa del liceo linguistico Assunta Pieralli: «Sinceramente, anche io preferisco gli scritti, ma non sentivo di avere abbastanza competenze per sviluppare il tema». Come loro, anche molti altri hanno rinunciato a scegliere la traccia, ma non Palmiotto: «Appena l’ho vista mi ci sono buttato. Posso comprendere che in molti non l’abbiano fatto. È una questione troppo politica e personale. Bene che se ne discuta a scuola, ma chiedere a uno studente di esprimere le proprie opinioni anche politiche all’esame di Stato non mi sembra corretto».

A 90 ANNI FA L’ESAME DI MATURITà

Salute mentale Al di là della questione politica, secondo Palmiotto, si sarebbe potuto evitare di inserire quella traccia «anche per tutte le polemiche che già ci sono state al tempo, in particolare riguardo la salute mentale degli studenti. Nella lettera si parla del fatto che l’esame di maturità debba creare ansia. La mia opinione è che questa traccia sia l’ennesimo tentativo da parte di questo governo di dimostrare la propria autorità, attacando quello passato. Non difendo Bianchi, ma almeno lui ha aperto un dialogo con le rappresentanze studentesche per le due maturità che ha visto da ministro. Valditara invece, quest’anno ci ha ignorato. Mi sembra lun modo di imporre agli studenti una visione netta e chiara di come questo governo vede la scuola. Una visione in netto contrasto con quella che abbiamo noi».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.