di Ivano Porfiri
Per chi percorre il rettilineo che dalla superstrada porta a Marsciano, sulla destra, da sabato 10 agosto c’è un posto speciale che vende i prodotti della terra dell’azienda agricola di Roberto Burnelli. Lui non c’è più, barbaramente ucciso il 25 maggio scorso, ma la sua famiglia sì. Quei prodotti hanno un sapore speciale, il sapore di una comunità che non si arrende all’odio e alla violenza.
Il sogno di Roberto Roberto aveva 51 anni e un sogno: aprire il punto vendita per i prodotti della sua terra insieme alla moglie Dina Ester Urquiza. Ci era arrivato a un passo da quel sogno: le carte erano quasi pronte, i permessi in regola, i lavori quasi finiti: il 2 giugno si inaugurava. Tutti potevano vedere quella struttura con il tetto a onda coperto di pannelli solari sulla dritta che dalla E45 porta a Marsciano. Roberto e Dina potevano finalmente avere un posto bello e comodo dove poter mostrare ai clienti la frutta e la verdura. Poi è arrivato quel maledetto 25 maggio, la follia omicida di Francesco Cristofari, che ha spezzato quel sogno nel più barbaro dei modi per vendicarsi contro la sua ex, che Roberto aveva avuto il torto di accogliere e difendere dalle sue angherie.
VIDEO – L’INTERVISTA DI MARSCIANO7 A DINA
La forza di Dina Roberto era un uomo buono, ripetono come un mantra a Marsciano fin da quel giorno. E la comunità non ha lasciato soli Dina e i due figli Ayelen e Catriel Leandro: ha ripreso con pazienza i fili di quel sogno e li ha riallacciati. E’ scattata una gara di solidarietà per sostenere la famiglia di Roberto, aiutarla nei campi, aiutarla nei lavori e nei permessi. Ognuno ha fatto il suo in silenzio, dal sindaco Alfio Todini in giù, come in una grande famiglia. E così il 10 agosto, come raccontano le immagini e le foto di Marsciano7, la «Vendita diretta dell’azienda agricola Roberto Burnelli» ha aperto. Un piccolo miracolo, segno che la comunità in una cittadina di provincia sa ancora compattarsi. Dina è commossa: «Quando sono andata a farmi una doccia prima di aprire – racconta a Marsciano7 – mi sono accorta che ero io l’unica ad andare a casa: i ragazzi e le ragazze continuavano a lavorare». Dina non riesce a trattenere le lacrime, ma a chi le fa notare che è un giorno bello ma anche triste perché Roberto non c’è, lei risponde: «No, oggi è un bellissimo giorno». E’ il giorno in cui i sogni si realizzano, in cui l’amore vince sull’odio e sulla violenza.
