Rimborso fino al 60 per cento della tassazione locale (Tari, Tasi e, per i proprietari di immobile, l’Imu) pagata dalle attività economiche che a Marsciano decidono di non ospitare slot machine all’interno dei propri locali. La misura è contenuta all’interno del bilancio di previsione 2015 approvato dal consiglio comunale, a seguito della quale potrà essere emanato il bando (in tutto sono stanziati 20 mila euro) relativo al regolamento per la concessione di contributi alle imprese. Misura della quale potranno beneficiare anche i bar o quegli esercizi che hanno deciso di non tenere al proprio interno apparecchi per il gioco elettronico come slot machine e videolottery. «Tale agevolazione – spiega l’amministrazione in una nota – rientra nelle politiche portate avanti dal Comune di Marsciano a contrasto del gioco d’azzardo e delle problematiche sociali legate alla ludopatia».
Controlli In più «è stato richiesto all’associazione “Avviso pubblico” il partenariato per realizzare un concorso destinato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado orientato alla definizione del logo “no slot” di cui potranno avvalersi quei locali che decidono di non avere al proprio interno gli apparecchi per il gioco». Oltre a sostenere le associazioni che sul territorio si occupano di coloro che sono dipendenti dal gioco, il Comune porterà avanti attraverso la polizia municipale il monitoraggio del numero di apparecchi presenti sul territorio «e il controllo del rispetto, da parte delle strutture che ospitano tali apparecchi, delle disposizioni previste dalla normativa in fatto di orari e di limitazioni circa l’accesso al gioco ai minori».
GIOCO, TUTTI I NUMERI CHE RIGUARDANO L’UMBRIA
I numeri In Umbria secondo i numeri dei Monopoli di Stato, che non tengono conto del gioco su internet e, ovviamente, di quello illegale, nel 2014 sono stati spesi tre milioni di euro al giorno: dalle slot (insieme alle videolottery il gioco più amato dagli umbri) al Superenalotto fino all’ippica e alle scommesse virtuali, per le quali si registra un vero e proprio boom. Complessivamente sono stati ‘investiti’ nel settore giochi 1,036 miliardi di euro, un milione in meno rispetto al 2013. E a fronte di una spesa stabile nelle tasche dei giocatori è tornato meno di un anno fa: le vincite infatti ammontano a 789 milioni contro i 796 del 2013.
