Il presidente della Regione Catiuscia Marini

L’Umbria è pronta ad un aiuto molto limitato alla Campania per ciò che riguarda l’accoglimento dei rifiuti, ma solo a patto che il governo dica a chiare lettere che ci si trova di fronte a un’emergenza e chieda formalmente la collaborazione delle Regioni. E’ la posizione che la presidente Catiuscia Marini ha espresso oggi alla Conferenza delle Regioni per affrontare l’argomento con il ministro Raffaele Fitto.

Emergenza o no? Al Governo è stato chiesto innanzitutto di chiarire se si è o meno in presenza di una “emergenza” rifiuti in Campania, in quanto dalla sua sussistenza dipende quale tipo di procedura eventualmente potrebbe essere adottata per affrontare la questione dello smaltimento dei rifiuti campani presso siti di altre Regioni. «Personalmente – ha affermato la presidente Marini – ho condiviso anche la questione posta dal presidente Errani al Ministro Fitto, e cioè che il Governo indichi formalmente, con un atto collegiale indirizzato a tutte le Regioni italiane, la tipologia di rifiuti che si intende smaltire fuori dalla Campania, in quali quantità ed in quali tempi. Solo a seguito di precise e formali risposte da parte del Governo a queste domande le Regioni si sono riservata una decisione, che in ogni caso dovrà coinvolgere, interessare ed impegnare tutte le Regioni italiane, nessuna esclusa».

La presidente Marini, intervenendo alla riunione, ha sottolineato come l’Umbria negli anni passati, ed in occasione delle ricorrenti emergenze per i rifiuti in Campania, non ha mai fatto mancare la sua solidarietà, assumendosi l’onere di smaltire i rifiuti, anche in quantità consistenti, provenienti da quella Regione. Cosa che ha purtroppo determinato una vicenda giudiziaria, non ancora conclusasi, che ha coinvolto l’assessore regionale all’ambiente ed il sindaco di Orvieto dell’epoca. Ciò in quanto erano stati conferiti – secondo le indagini della magistratura – tipologie di rifiuti che non sarebbe rientrati nell’accordo sottoscritto tra Regione, Governo e Protezione Civile. «Occorre dunque che – ha precisato –  nel caso in cui si procedesse ad un nuovo accordo con le Regioni italiane, la Protezione civile dia precise garanzie tecniche sull’effettivo rispetto degli accordi tra le parti relativamente alle tipologie di rifiuti da smaltire e che, secondo la proposta avanzata nel corso della riunione odierna, riguarderebbe un quantitativo modesto di “frazione umida”».

«Come Umbria – ha concluso la presidente – ho fatto presente al ministro Fitto anche un altro aspetto, e cioè che la nostra Regione è attualmente impegnata in una fase molto delicata di passaggio e di attuazione del piano regionale dei rifiuti, che sta comportando decisioni altrettanto impegnative, in presenza, inoltre, di una capacità di conferimento nelle nostre discariche ormai molto limitata».

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