La ‘Marcia Perugia-Assisi’ quest’anno non si svolgerà in Umbria ma in Medio Oriente, in Israele e nei territori palestinesi occupati. La manifestazione si svolgerà dal 27 ottobre al 3 novembre con la partecipazione di oltre 200 studenti, giovani, insegnanti, amministratori locali, sportivi, giornalisti, esponenti di gruppi e associazioni e semplici cittadini provenienti da 90 città italiane e, a dire degli organizzatori «non sarà una passeggiata».
Parla Lotti «E’ vero – ha dichiarato Flavio Lotti, coordinatore dell’iniziativa – abbiamo tanti problemi di cui occuparci a casa nostra. Ma quello che sta accadendo in Medio Oriente ci investe direttamente. Di fronte alla drammatica continuazione della guerra civile in Siria, la diffusione delle armi, delle tensioni, del terrorismo, della violenza e delle sofferenze nell’intera regione; di fronte alla preparazione della guerra contro l’Iran, alla fine del processo di pace tra israeliani e palestinesi e i profondi sommovimenti provocati dalla primavera araba abbiamo il dovere di agire».
Il programma «Per una settimana – aggiunge Lotti – andremo di città in città, incontro ai due popoli, ascolteremo le loro voci, cercheremo di capire non solo cosa sta accadendo ma anche cosa possono e debbono fare l’Italia e l’Europa, cosa possiamo fare noi cittadini e cosa possono fare le nostre istituzioni. Porteremo un messaggio di pace e promuoveremo il dialogo con tutti. Visiteremo i luoghi del dolore e della speranza. E infine andremo nel punto piu’ basso della Terra per cercare di capire come possiamo uscire dalla crisi epocale in cui siamo precipitati».
Chi partecipa La ‘Missione di Pace’ in Israele e Palestina è promossa dal Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani con il patrocinio di Andrea Riccardi, ministro della Cooperazione internazionale e l’Integrazione, in collaborazione con la Rete europea degli enti locali per la pace in Medio Oriente, la Regione dell’Umbria e la Tavola della pace.

