Lavoratori, sindacati e imprenditori sullo stesso palco del Primo maggio. E’ la proposta del deputato pd Walter Verini in vista della manifestazione nazionale che si terrà a Perugia dopo il duplice omicidio del Broletto e capoluogo di una regione duramente colpita dalla crisi. «Sarebbe – dice Verini in una nota – un segnale di grande importanza e di grande impatto non solo simbolico». «Stiamo vivendo un momento drammatico. Centinaia di migliaia di persone – aggiunge – hanno perso il lavoro e milioni di giovani non riescono a trovarlo. Chiudono migliaia di imprese, esercizi commerciali, imprese artigiane. Gli ammortizzatori sociali – che il nuovo governo rifinanzierà – diventano l’unica fonte di sostentamento per milioni di famiglie. Il nuovo governo che Enrico Letta sta formando metterà al centro il tema del lavoro, della crescita, impegnandosi a livello europeo per allentare certi vincoli di rigore che rischiano di aggravare la drammatica recessione che stiamo vivendo».
Destino comune «C’è un destino comune di lavoratori, giovani disoccupati e precari, imprese – prosegue il parlamentare democratico -. Insieme alle istituzioni, a tutti i livelli, si dovranno definire politiche e sforzi di crescita, di sostegno alla produzione e all’innovazione, di defiscalizzazione degli investimenti finalizzati all’occupazione. E di rilancio della domanda interna. Un grande patto tra produttori, tra impresa e lavoro, innovazione e ricerca è la chiave per il futuro dell’Italia. Dire queste cose in occasione del Primo Maggio a partire magari dalla manifestazione nazionale che si terrà a Perugia e dirle tutti insieme, non risolverà certo i problemi, ma rappresenterebbe un segnale di forte valore non soltanto simbolico».
Guasticchi dice sì Ad accogliere «con favore» la proposta lanciata dal deputato umbro è il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi. «Vorrei tuttavia – afferma Guasticchi – ampliare questa proposta anche a quanti ruotano intorno al mondo del lavoro e della formazione professionale in un momento come l’attuale, di profonda crisi». Il presidente della Provincia lancia, inoltre, un appello a poche ore dalla formazione del nuovo governo nazionale «di agire con unità di intenti per fronteggiare questo drammatico periodo della nostra storia, per dare un segnale di svolta e cambiamento».
