L’abbondante quantità di pioggia caduta negli ultimi giorni nel territorio di Magione, provocando allagamenti e danni a cose ed abitazioni, ha indotto l’Amministrazione comunale a ricordare a tutti i proprietari di terreni l’obbligo alla manutenzione di fossi e rimozione di ostacoli che impediscano il deflusso delle acque.
Danni per l’incuria «Sempre più spesso – spiega il sindaco Massimo Alunni Proietti – si verificano eventi atmosferici di forte ed improvvisa intensità, tali da determinare alluvioni, come quelle registrate nel giorno 5 ottobre 2013, dovute anche all’incuria dei fossi e a una non corretta regimazione delle acque meteoriche. Con una delibera del 2011 il Comune aveva preso atto della necessità di provvedere con periodicità, da parte dei proprietari, alla manutenzione dei suoli di proprietà privata, agricoli e urbanizzati, compresi i fossi costituenti il reticolo idraulico secondario. In occasione di questo nuovo evento di allagamenti di zone del nostro Comune abbiamo di nuovo sollecitato tutti i proprietari, inviando anche copia dell’ordinanza in oggetto tutt’ora vigente, allo scopo di ricordare gli obblighi di legge».
L’ordinanza Più precisamente si ordina soprattutto di provvedere: alla completa ripulitura dei fossi dalle erbe e da qualsiasi ostacolo e impedimento; allo scavo e approfondimento, a giusta misura, dei fossi di scolo con quote adeguate alla portata di acqua che devono smaltire con particolare attenzione al livello di scorrimento, impedendo ristagni o rallentamenti; a ripulire, nei tratti intubati i tombini e i ponticelli dei passi carrabili con eventuale sostituzione delle opere che presentano sezione idraulica insufficiente a smaltire la portata del fosso.
Multe salate I competenti uffici ed organi di polizia effettueranno i controlli necessari per verificare l’osservanza di quanto disposto nell’ordinanza che prevede, per chi non provvedesse ad effettuare i lavori previsti, sanzioni amministrative fino a seicento euro.
