Si terrà sabato 31 ottobre, nella sala conferenze del nosocomio ternano a partire dalle 9, un incontro divulgativo con medici specialisti, pazienti e familiari per approfondire il tema delle malattie infiammatorie croniche intestinali (Mici), e delle loro complicanze extra-intestinali, in termini di diagnosi, terapia e gestione. Al Santa Maria di Terni si pensa di attivare un ambulatorio dedicato, all’interno di Epatologia e Gastroenterologia.
I casi A questa particolare categoria di malattie intestinali appartengono il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa che colpiscono numerosissime persone prevalentemente di età compresa fra i 20 e i 30 anni anche se negli ultimi anni è stato osservato uno spostamento dell’esordio in età pediatrica (bambini e adolescenti). Si calcola che in Italia circa 200 mila i pazienti affetti. Le così dette Mici sono caratterizzate da un’infiammazione della mucosa e della parete dell’intestino le cui cause restano ancora sconosciute. L’incidenza della colite ulcerosa pare stabile, quella del morbo di Crohn sembra in continuo aumento nei paesi ad alto sviluppo e si stima che nell’ultimo decennio le nuove diagnosi e il numero di malati siano aumentati di quasi 20 volte.
Ospedale Santa Maria L’incontro del prossimo sabato a Colle Obito è stato organizzato dalle strutture di Epatologia e Gastroenterologia e di Endoscopia digestiva dell’Azienda ospedaliera di Terni, dirette rispettivamente dai dottori Mariano Quartini e Anselmo Della Spoletina, in collaborazione con l’associazione Amici Onlus (Associazione Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali). Si tratta del primo passo verso un progetto sanitario più ambizioso che prevede l’attivazione di un ambulatorio dedicato. All’evento parteciperanno medici specialisti che si occupano di malattia di Crohn e colite ulcerosa, specialisti reumatologi, dermatologi, epatologi e il presidente di Amici Onlus, Salvo Leone, che spiegherà quali sono gli obiettivi e le attività dell’associazione nazionale con sedi dislocate in quindici regioni.
‘Malattie del benessere’ Tali patologie pare siano più frequenti nei paesi occidentali e sono rare se non assenti nei paesi in via di sviluppo. Complessivamente almeno il 20% dei pazienti affetti da retocolite ulcerosae e morbo di Crohn può sviluppare manifestazioni e complicanze extraintestinali che riguardano più frequentemente le articolazioni, la cute, il fegato e gli occhi. La terapia dipende da grado di infiammazione, estensione di malattia, presenza di complicanze e manifestazioni extraintestinali. L’utilizzo di farmaci biologici, oltre alla mesalazina, agli immunosoppressori o immunomodulatori, riveste un ruolo fondamentale ed ha determinato negli ultimi dieci anni una decisa svolta nella prognosi e nella gestione delle Mici.
