Il sindaco Chiodini con Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto

«Il Castello di Magione è uno dei luoghi in Italia in cui l’Ordine di Malta è più radicato, come dimostra il grande affetto da parte della gente comune durante questa mia prima visita: cercherò di essere presente spesso in questo splendido territorio a cui mi sento particolarmente legato». Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Principe e ottantesimo Gran Maestro del Sovrano militare Ordine di Malta, ha così descritto – durante il suo primo soggiorno al Castello dei Cavalieri dopo la sua elezione avvenuta lo scorso 2 maggio – il suo rapporto con Magione.

Incontro col sindaco Il soggiorno del Principe, segnalato come prevede la tradizione con l’esposizione della bandiera del Gran Maestro sulla torre più alta della Badia, è stato anche occasione per conoscere in un incontro il sindaco di Magione Giacomo Chiodini. In un cordiale colloquio, a cui erano presenti anche il vicesindaco Massimo Lagetti e il presidente del Consiglio comunale Vanni Ruggeri, è emersa la comune volontà di rafforzare ulteriormente il rapporto istituzionale e culturale tra le due realtà, anche in chiave di promozione del territorio e dell’antica tradizione che lo lega alla presenza dei Cavalieri di Malta. La delegazione del Comune ha regalato al Principe, esperto di storia e arte, un volume dell’Historia Mongalorum, libro di viaggio di Fra’ Giovanni da Pian di Carpine.

Nuova visita Nel ricambiare l’omaggio con la medaglia coniata in occasione dell’elezione della massima autorità dell’Ordine, è stata ricordata la missione religiosa, spirituale e filantropica verso gli ultimi del mondo portata avanti dai Cavalieri di Malta, anche grazie alle risorse provenienti dalle proprie attività economiche, tra cui le aziende agrarie e vitivinicole come il Castello di Magione. Nei prossimi mesi è attesa la visita ufficiale del Principe nella sala del Consiglio comunale e alla Torre cittadina, in passato possedimento dell’ordine cavalleresco. Il Principe ha preso parte alla messa domenicale nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, creando curiosità e ammirazione tra i fedeli presenti.

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