Benché il progetto, del quale in realtà si parla da molti anni, non sia neppure sulla carta, il gruppo comunale del Pd vuole vederci chiaro: quali sono le reali intenzioni della giunta per quanto riguarda la viabilità di Madonna Alta? A chiederlo in particolare è Tommaso Bori che mercoledì ha presentato un’interrogazione a risposta orale in cui chiede a sindaco e giunta, e in particolare all’assessore ai lavori pubblici Francesco Calabrese, «chiarezza e trasparenza su eventuali progetti di nuova viabilità per Madonna Alta, via Diaz, via Settevalli e via Tuzi». Un’area del quartiere cittadino che potrebbe essere interessata in futuro da un profondo cambiamento.
Nuova viabilità Con lo scopo di fluidificare il traffico e renderlo più sicuro l’idea sarebbe quella di eliminare il semaforo tra via Settevalli e via Martiri dei lager, creando una sorta di anello che va da via Tuzi (che diverrebbe a senso unico) verso l’incrocio con via Martiri dei lager. Un tratto di quest’ultima via sarebbe a senso unico fino a via Diaz, dove si prospetterebbero due possibilità: andare dritti o girare proprio in via Diaz, anche questa a senso unico. In fondo a via Diaz verrebbe creata una piccola bretella che poi si dividerebbe in due parti: una verso la strada che porta al quartier generale di Unicredit e l’altra che porta di nuovo in via Tuzi, dalla quale si potrà imboccare il raccordo o tornare di nuovo verso via Settevalli.
Già bocciata Un’idea, ricorda l’ex assessore alla Cultura Andrea Cernicchi, che la vecchia giunta scartò nel 2007 perché avrebbe «devastato la parte del quartiere che fronteggia il Bellocchio», dove ci sono spazi pubblici e servizi comuni, come l’area verde e il Cva, la sede del Comune, il campo da basket e da calcio, l’area per cani e così via. Mercoledì Bori ha ricordato che al momento non esistono progetti depositati ma solo «allarmanti informazioni attraverso le dichiarazioni dell’assessore Calabrese», dalle quali emerge «la volontà di modificare l’intera viabilità di Madonna Alta, snodo centrale per l’attraversamento della nostra città e quartiere di notevole importanza, data la sua centralità e l’elevata densità di residenti». Un progetto secondo Bori da bocciare perché «il tutto avverrebbe andando ad eliminare un’area verde attualmente al servizio dei residenti per trasformarla in una strada asfaltata».
Due rotatorie Ma non solo: Bori sottolinea i problemi legati all’inquinamento, i costi elevati, la probabile soppressione dell’area dedicata ai cani e la presenza nella zona di «strade di servizio per le abitazioni, le attività commerciali e le strutture pubbliche presenti che sono a bassa velocità di percorrenza e con un quantità di traffico ridotto e sostenibile. L’idea dell’assessore trasformerebbe queste strade in arterie di collegamento non solo cittadino, ma anche di afflusso ed uscita dalla superstrada, con un’alta e continua percorrenza in tutte le ore del giorno e della notte. Il tutto sottraendo anche un’area verde per costruirvi una strada». Come proposta alternativa Bori suggerisce la realizzazione di due rotonde: una all’incrocio di via Settevalli, via Barcaccia e via Tuzi, l’altra all’incrocio semaforico di Madonna Alta di fronte alla sede dell’Unicredit.
