Proseguono le attività di ricerca del lupo avvistato ad Arrone che nella serata di giovedì 9 luglio ha attaccato una bambina nell’area degli impianti sportivi. Martedì si è tenuta una nuova riunione in Prefettura a Terni durante la quale è stato fatto il punto della situazione. L’animale, una volta catturato, è destinato a un’area recintata nel parco dei Monti Sibillini.

Alla riunione a Palazzo Bazzani, presieduta dal Prefetto Orlando, hanno partecipato il sindaco di Arrone, il Questore, il comandante provinciale dei carabinieri, i comandanti dei carabinieri Forestali e della polizia Provinciale, i servizi faunistica venatoria e sanità veterinaria della Regione Umbria, il servizio veterinario della Usl Umbria 2 e la presidente dell’associazione Wild Umbria.

Nel corso dell’incontro, è stato fatto il punto sugli esiti delle attività poste in essere
finora dalla task force attivata dal Prefetto il 10 luglio scorso, il giorno dopo dell’avvistamento dell’animale selvatico. Sono stati implementati i servizi di vigilanza e controllo del territorio, installate 16 fototrappole e diffuse informative rivolte alla cittadinanza con raccomandazioni e linee guida da seguire in caso di avvistamento dell’animale.

Il tavolo ha anche valutato e concordato le modalità per la cattura dell’animale a seguito dell’autorizzazione dell’Ispra alla Regione Umbria. L’intervento sarà attuato nel rispetto delle disposizioni normative vigenti e il lupo, trattandosi di specie protetta, una volta catturato, potrà essere trasferito in un’area recintata del parco dei Monti Sibillini, riservato alla fauna selvatica. Le attività proseguiranno nei prossimi giorni con una costante attività di monitoraggio del territorio e sinergia operativa degli enti coinvolti nella task force.

Dopo il tavolo il sindaco di Arrone, Fabio Di Gioia, spiega a Umbria24 che l’animale è «stato avvistato dalle fototrappole pochi giorni dopo l’aggressione alla bambina. Poi le apparecchiature sono state rimosse per visionare le immagini e riposizionate». Intanto l’ordinanza emessa dal primo cittadino – di divieto assoluto di abbandono e deposito incontrollato di cibo per animali domestici e selvatici su suolo pubblico – continua ad essere in vigore.

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