di Daniele Bovi

Garantire le risorse per gli abbonamenti agevolati a favore degli studenti universitari attraverso il risparmio energetico. La Regione punta a ottenere circa 200 mila euro all’anno grazie al meccanismo dei cosiddetti «certificati bianchi», sfruttando i risparmi energetici generati dal trasporto pubblico locale. La stima si basa sul progetto che lega gli abbonamenti agevolati per gli studenti universitari (il Pass Unipg da 60 euro attivato nel 2022) al calcolo dei consumi evitati di carburante privato. Attualmente sono circa 15mila i Pass UniPg in circolazione.

Cosa sono I certificati bianchi, noti anche come Titoli di efficienza energetica, sono titoli negoziabili che lo Stato riconosce a fronte di risparmi certificati nei consumi. Ogni certificato equivale a una Tep, cioè a una Tonnellata equivalente di petrolio non consumata. Il Gestore dei servizi energetici valuta e certifica i risparmi, mentre il Gestore dei mercati energetici gestisce la piattaforma di compravendita. I titoli hanno un valore economico perché possono essere acquistati dai distributori di energia, obbligati per legge a dimostrare una quota minima di risparmi ogni anno.

Gli interventi La Regione punta a utilizzare questo strumento applicandolo a due interventi nel settore del trasporto pubblico locale: il Pass UniPg per studenti universitari e la sostituzione di treni a gasolio con mezzi elettrici. L’intervento più avanzato riguarda la convenzione (sottoscritta a fine 2023 dalla Regione, dalle due Università, dal Comune di Perugia, dall’Accademia di belle arti, dai conservatori di Perugia e Terni e dall’Istituto superiore di mediazione linguistica) che mira a spostare migliaia di studenti dall’auto privata all’autobus o al treno.

Le stime Secondo la documentazione tecnica, nel primo anno l’iniziativa genererà un risparmio di oltre 800 Tep, quantificate in circa 200 mila euro di titoli vendibili. Queste risorse andranno a coprire parte degli oneri della convenzione. Il calcolo si fonda su un modello che considera il numero di studenti effettivamente passati dal mezzo privato al trasporto pubblico, i giorni settimanali di utilizzo, i chilometri percorsi e i consumi medi di carburante. Applicando questi parametri, la Regione stima che circa 4.100 studenti risparmieranno complessivamente l’equivalente di 835,6 tonnellate di petrolio in un anno.

La gestione Palazzo Donini ha stabilito che la gestione del complesso iter normativo e tecnico – avviato con alcuni incontri preliminari nel 2024 dalla precedente amministrazione – venga affidata a una società di Milano, che agirà come soggetto proponente, mentre la Regione resterà titolare del progetto. La società curerà la predisposizione della richiesta di valutazione preliminare al Gse, il monitoraggio dei consumi e la successiva vendita dei titoli sul mercato per un costo complessivo di circa 34mila euro.

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