Passeggeri al 'San Francesco' (foto F.Troccoli)

di Ivano Porfiri

La crisi morde sempre più forte e l’Umbria si riscopre terra di emigrazione. Non più con la valigia di cartone, magari col trolley, laurea e iPad sottobraccio, ma sono sempre di più i nostri concittadini che vanno a cercare lavoro e fortuna altrove. Unica regione del Centro-Nord insieme alle Marche, nel 2013 l’Umbria ha perso residenti. Saldo negativo degli arrivi da altre regioni e, soprattutto, aumentano gli umbri che si trasferiscono al Nord o all’estero. E calano anche gli stranieri che si fermano. Lo rivelano gli ultimi dati dell?Istat.

Emorragia di residenti Per la prima volta dalla metà degli anni ’90 il saldo tra chi si trasferisce qui e chi va via è negativo (-0,2 per mille residenti). L’Umbria è l’unica regione del Centro insieme alle Marche. Le altre che perdono residenti sono dalla Campania in giù. Nel 2013 gli iscritti nelle anagrafi umbre da comuni di altre regioni italiane sono stati 6.195 (è il dato peggiore dal 1995 quando furono 5.720). Di contro, i cancellati sono stati 6.395 (la quota più alta da 20 anni a parte il 2012 quando furono 7.161 compensati però dagli 8.121 arrivi) con una perdita dunque di 200 iscritti. Secondo l’Istat la dinamica è causata dalla mobilità degli stranieri, meno legati ai territori, che si spostano alla ricerca di migliori situazioni lavorative, ma anche dagli italiani.

Iscrizioni e cancellazioni In totale, nel 2013 si sono trasferiti nei Comuni dell’Umbria 21.091 cittadini (11.363 femmine e 9.728 maschi), di cui 15.707 in provincia di Perugia e 5.384 in quella di Terni. A Perugia 7.655 sono trasferimenti intraprovinciali, 340 sono arrivati dalla provincia di Terni, 4.366 da altre province italiane e 3.346 dall’estero. A Terni 1.839 intraprovinciali, 348 da Perugia, 18.29 da altre province italiane e 1.368 dall’estero. Le cancellazioni dalle anagrafi umbre sono state 18.789 (9.667 maschi e 9.122 femmine). Di queste 14.274 in provincia di Perugia e 4.515 a Terni. A Perugia 7.655 si sono trasferiti in altri comuni della provincia, 348 a Terni, 4.637 in altre province italiane e 1.634 all’estero. Da Terni, invece, 1.839 si sono trasferiti in altri comuni della provincia, 340 a Perugia, 1.758 in altre province italiane e 578 all’estero

Chi parte e chi arriva Dall’Umbria si va soprattutto al Nord: 270 cittadini si sono trasferiti in Lombardia, seguiti dai 226 verso la Toscana e 170 verso l’Emilia Romagna. Tra chi arriva spiccano i 259 dal Lazio, i 254 dalla Campania e 103 dalla Calabria.

Dall’estero: calano gli immigrati Gli immigrati in totale (italiani e stranieri) dall’estero in Umbria nel 2013 sono stati 4.714, il dato più basso dal 2002, mentre gli emigrati verso l’estero sono stati 2.212, massimo storico negli ultimi 20 anni e in netto aumento dal 2010 in poi. Degli immigrati totali provenienti dall’estero, gli stranieri sono stati 4.287, il numero più basso dal 2003 e in calo progressivo (nel 2007 sono arrivati 11.990 stranieri, nel 2008 10.363, nel 2009 8.578, nel 2010 8.268, nel 2011 6.268, nel 2012 5.289). Nel 2013 se ne sono andati all’estero 1.114 stranieri, cifra record e in progressivo aumento. Degli stranieri che si sono iscritti nel 2013 alle anagrafi umbre, 1.307 provenivano da altre regioni e 4.287 dall’estero. In primis rumeni (29,7%), seguiti da marocchini (6,9%) e ucraini (6,1%). Di quelli che sono andati via, 1.748 sono andati verso altre regioni e 1.114 verso l’estero. Altri 2.574 hanno cambiato comune di residenza dentro la stessa provincia e 163 hanno cambiato provincia pur restando in Umbria.

Italiani: si torna a emigrare I cittadini italiani immigrati dall’estero nel 2013 in Umbria sono stati 427 a fronte di 1.098 umbri andati oltre confine, con un saldo negativo di 671 unità. In questa classifica la regione si trova in buona compagnia: saldo negativo in tutte le regioni italiane per un totale di 82.095 italiani emigrati contro 28.433 tornati in Patria per un saldo di -53.662.

Chi va via dal Belpaese A livello nazionale, secondo l’Istat l’aumento delle emigrazioni verso l’estero è dovuto principalmente ai cittadini italiani, le cui cancellazioni passano da 68 mila nel 2012 a 82 mila unità nel 2013 (+21%). In aumento anche le cancellazioni di cittadini stranieri residenti, da 38 mila a 44 mila unità (+14%). Le principali mete di destinazione per gli italiani sono il Regno Unito, la Germania, la Svizzera e la Francia. Nel loro insieme questi paesi accolgono oltre la metà dei flussi in uscita. Le migrazioni da e per l’estero di cittadini italiani con più di 24 anni di età (pari a 20 mila iscrizioni e 62 mila cancellazioni) riguardano per oltre il 30% del totale individui in possesso di laurea. La meta preferita dei laureati è il Regno Unito.

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