L’Umbria ricorda le vittime delle mafie. Non una dedica da lontano a chi è caduto in altre regioni, ma anche a chi anche qui è caduto direttamente o indirettamente per mano della criminalità o ne soffre le pesanti vessazioni. In prima linea l’associazione Libera che, a partire da sabato, ha svolto un vero e proprio “itinerario virtuale della memoria” in occasione della 26esima Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie per la quale lo slogan quest’anno è: “A ricordare e riveder le stelle”.
Il tour di Libera Nella mattina di sabato, dalle ore 10.30, in tanti luoghi della nostra regione – strade, vie, piazze, etc – intitolati alle vittime innocenti delle mafie, piccoli gruppi di volontarie e volontari dell’associazione Libera Umbria, collegati tra loro virtualmente in una diretta Facebook sulla pagina dell’associazione, porteranno un fiore e una testimonianza. La memoria correrà così da “Largo delle vittime innocenti delle mafie” a Perugia, a via Roberto Antiochia, a Terni, da piazza Rita Atria a Foligno, a via Peppino Impastato a Bastia Umbra e così via, in molti altri luoghi a Spoleto, Gubbio, Acquasparta, in un grande abbraccio che avrà però al suo centro Amelia, città di Barbara Corvi, la prima donna umbra ad essere inserita nell’elenco delle vittime innocenti delle mafie. «Libera ha fatto questa scelta importante e impegnativa – spiega Walter Cardinali, presidente dell’associazione in Umbria – inserire Barbara, sparita da oltre undici anni, nel nostro elenco di quasi mille nomi che leggeremo anche quest’anno insieme, per rinnovare memoria e impegno. E qui in Umbria il nome di Barbara lo pronunceremo in ogni luogo e continueremo a pronunciarlo in ogni occasione, per chiedere verità e giustizia». Nel pomeriggio di sabato e poi oggi, domenica 21 marzo, le iniziative non si sono fermate: a Perugia la facciata di Palazzo dei Priori diventa un grande “schermo della memoria”, sul quale sono proiettati tutti i nomi delle vittime innocenti. Il pomeriggio di sabato, è stato convocato il consiglio comunale dei giovani del Comune di Passignano sul Trasimeno, in cui un altoparlante sul lungolago ha scandito i nomi delle vittime. Domenica 21 Libera la passa insieme alla Famiglia Corvi al centro di Amelia, per ribadire l’impegno in nome di Barbara. Mentre il pomeriggio alle ore 18 la Sir Safety Volley scende in campo con le magliette della memoria 21 marzo- Lo sport non vi dimentica.
Anci: «Non ci sono isole felici» Il presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini ha invitato tutti i sindaci dell’Umbria a onorare la XXVI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. «Anche l’Umbria – ha detto – ha voluto dare il proprio contributo, nel rispetto delle normative anti Covid, non solo per ricordare le vittime innocenti di mafia, ma soprattutto per far sentire la presenza delle Istituzioni locali, come segno dell’impegno sul fronte della legalità. Anci Umbria fa parte dell’Osservatorio regionale sulla criminalità organizzata e l’illegalità e questo rappresenta un punto fermo, un faro anche su questo lungo periodo di emergenza sanitaria e sul post Covid. Un impegno che può nascere solo dalla consapevolezza e dalla volontà a cambiare e noi Amministratori, sentinelle dei territori, dobbiamo continuare nella forte azione di monitoraggio delle nostre comunità e di contrasto a pericolose infiltrazioni, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine. Non ci sono isole felici, ma deve esserci unità d’intenti e di azione».
Perugia Anche la Città di Perugia, nella giornata della memoria e dell’impegno, ha reso omaggio alle vittime innocenti delle mafie attraverso una toccante cerimonia svoltasi presso la rotatoria di Elce a loro intitolata. Accogliendo l’invito del coordinamento regionale dell’associazione Libera Umbria, l’Amministrazione comunale ha voluto ricordare i tanti caduti ed, in particolare, Barbara Corvi, amerina, cittadina umbra vittima delle mafie. Presenti all’incontro, oltre ai rappresentanti di Libera Umbria con il presidente Walter Cardinali in testa, il Prefetto Armando Gradone, il sindaco Andrea Romizi, l’assessore Leonardo Varasano, il presidente del Consiglio comunale Nilo Arcudi, i consiglieri e membri della commissione antimafia del Comune di Perugia Luca Valigi, Daniela Casaccia, Michele Nannarone, Francesca Tizi, Lorenzo Mattioni, Francesca Renda, i rappresentanti della Regione dell’Umbria. La cerimonia, dopo una toccante lettura di un brano scritto da Agnese Borsellino, è proseguita con l’elencazione di alcune delle numerose vittime delle mafie: al microfono si sono susseguiti all’uopo il prefetto, il sindaco, il presidente della commissione regionale antimafia che hanno concluso la loro lettura sempre citando Barbara Corvi, su cui si è incentrata la manifestazione in ambito regionale. La cerimonia è terminata con la deposizione di un mazzo di fiori presso la rotatoria. «E’ necessario ed opportuno – hanno sottolineato a margine della cerimonia il sindaco Andrea Romizi e l’assessore Leonardo Varasano – che la città di Perugia ricordi le vittime delle mafie ed, in particolare, la cittadina umbra Barbara Corvi. Abbiamo il dovere di coltivare la memoria per onorare al meglio chi ha sacrificato la propria vita e per non dimenticare le immani tragedie che hanno colpito tante famiglie italiane».
Terni L’Amministrazione comunale di Terni ha aderito alle iniziative proposte dal coordinamento comunale di Libera Umbria. In particolare rappresentanti del Comune di Terni hanno preso parte alle iniziative del 20 marzo con la deposizione di fiori e con la lettura dei nomi delle vittime di mafia in via Carlo Alberto Dalla Chiesa e in via Stefano Picerno; la deposizione di fiori e con la lettura dei nomi delle vittime di mafia in via Roberto Antiochia e nel Parco Emanuela Loi e la lettura dei nomi delle vittime di mafia in piazza della Repubblica di fronte all’ingresso di Bct.
Foligno In occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie prevista per il 21 marzo, l’assessore all’istruzione, Paola De Bonis, vuole ricordare coloro che hanno sacrificato la vita nella battaglia contro la mafia. L’iniziativa coinvolge, con l’assessore, cinque studenti delle scuole superiori di Foligno (uno per istituto: Liceo Scientifico Marconi; Istituto Professionale Orfini; Istituto Tecnico Tecnologico Da Vinci; Istituto Tecnico Economico Scarpellini, Liceo classico Frezzi). Gli studenti e l’assessore – traendo spunto dal film “La mafia uccide solo d’estate” – rifletteranno sull’operato di alcune vittime di mafia. «Questo incontro con i ragazzi è un momento importante – ha sottolineato l’assessore De Bonis – perché l’obiettivo è quello di promuovere sempre di più la cultura della legalità e, dovendo approfondire alcuni personaggi, gli studenti possono conoscerli ancora di più anche attraverso le azioni di rilievo che hanno compiuto nella loro vita». Il video sarà pubblicato sul sito internet del Comune il 21 marzo e resterà disponibile per la visione nel canale youtube dell’Ente.
Assisi «Non bisogna mai abbassare la guardia contro le mafie, nessun territorio è immune dal rischio infiltrazioni criminali. La battaglia si può vincere soltanto grazie all’alleanza tra le istituzioni, così come è accaduto qui da noi Assisi per la vicenda dell’hotel Subasio in mano alla ‘ndrangheta. Oltre quindi all’attenzione continuativa sulle mafie, anche un messaggio di speranza perché la legalità può vincere e la morte delle tante vittime non è stata vana». Questo in sintesi l’intervento del sindaco Stefania Proietti all’evento “La memoria delle vittime di mafia e i loro familiari” organizzato dal Celm (Comitato europeo legalità e memoria) in collaborazione con l’Istituto “Polo-Bonghi” in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Oltre le autorità, migliaia sono stati gli studenti collegati sulla piattaforma on line per ascoltare gli interventi dei vari relatori, tra cui il dirigente scolastico del Polo-Bonghi Carlo Menichini, il prefetto Armando Grandone, il questore Antonio Sbordone. Al termine dei lavori sono seguiti l’intonazione de “Il silenzio d’ordinanza” da parte di Matteo Ciancaleoni, trombettista della banda musicale di Rivotorto d’Assisi, e lo scoprimento della lapide del monumento alle vittime di mafia dell’IIS “Polo-Bonghi”.
Legacoop Umbria «La criminalità organizzata, in questo anno di Covid, nel nostro Paese è riuscita ad incrementare ancora di più le proprie attività. Un’impennata record c’è stata nel numero di interdittive antimafia: secondo i dati del Ministero dell’Interno nel 2020 sono state 2130, 177 al mese, sei al giorno, con un incremento del 38% rispetto al 2019. Le segnalazioni di operazioni sospette (Sos) ricevute dalla Uif (Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia-Banca d’Italia) sono aumentate del 7% nel confronto con l’anno precedente, con un aumento del 6% nella nostra regione». Lo ricordano Legacoop Umbria e Confcooperative Umbria, da sempre parte attiva del processo di contrasto alla criminalità organizzata all’interno del sistema cooperativo, che hanno partecipato a fianco di Libera alla Giornata del 21 marzo con un momento di riflessione, approfondimento e di incontro con i familiari delle vittime innocenti delle mafie. «Da sempre promuoviamo la cultura della legalità – ha affermato Marta Paciola rappresentante di Legacoop Umbria e Confcooperative in seno all’Osservatorio regionale sulla criminalità organizzata e l’illegalità – la cultura cooperativa in particolare tutela i principi di legalità e di concorrenza leale, contrasta le infiltrazioni della criminalità organizzata nell’attività di impresa e nel mercato del lavoro e valorizza l’impegno delle imprese che operano nel rispetto di principi etici. La conoscenza resta lo strumento fondamentale per la lotta alle mafie e alla corruzione, supporta la memoria e l’impegno sociale. A fianco della Regione Umbria, della Commissione Regionale Antimafia e di Libera, a Perugia presso la Rotonda Vittime Innocenti abbiamo ricordato coloro che hanno perso la vita per mano mafiosa».
Confcooperative Umbria Il 21 marzo per il mondo cooperativo è la giornata dell’azione, oltre che del ricordo e della memoria, che individua nel recupero dei beni confiscati una possibilità di restituire alla collettività ciò che gli appartiene ed essere un presidio di legalità territoriale oltre che di presenza dello Stato. In Umbria abbiamo 80 beni sottratti alla criminalità organizzata, ma solo 43 sono destinati, in attesa di poter essere assegnati per il loro riutilizzo. Sarebbe fondamentale dare un segnale incisivo e restituire così la totalità alla cittadinanza anche incentivando, ove possibile, forme di autoimprenditorialità. «Oggi più che mai è necessario accelerare sui processi per dare nuova vita a queste proprietà – continua Lorenzo Mariani Segretario Regionale di Confcooperative – e chiediamo anche alle Istituzioni regionali di completare l’iter di modifica alla Legge Regionale n. 16 del 2012 (Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore del contrasto e prevenzione del crimine organizzato e mafioso). Crediamo che la norma possa essere resa più incisiva introducendo dei principi che, nel pieno rispetto delle disposizioni previste dal Codice dei Contratti Pubblici e delle Concessioni, orientino i comportamenti delle stazioni appaltanti pubbliche umbre in modo da escludere fenomeni di infiltrazione evitando l’utilizzo del massimo ribasso diretto o indiretto come criterio per l’aggiudicazione delle gare di appalto. La Cooperazione è a disposizione in questo percorso con la convinzione che per tenere viva la memoria, è necessario mantenere alta l’attenzione e camminare insieme nel segno della responsabilità e dell’impegno».
Bacchetta «La Provincia di Perugia aderendo alla Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie ribadisce il suo impegno nel contrasto a un fenomeno nei confronti del quale non bisogna abbassare la guardia». Lo sottolinea il presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta. «Il 21 marzo – aggiunge – è innanzi tutto un momento di riflessione sul dramma di tante famiglie mutilate dalle mafie negli affetti più cari, ma è anche il ribadire la volontà civile di essere protagonisti del proprio futuro ribellandosi a quello che è un cancro che può minare la società nei suoi valori e nei suoi diritti di libertà e legalità. Siamo consapevoli che è proprio dalla conoscenza e da un processo culturale costante che si possono combattere le mafie. Intitolando a Falcone e Borsellino una sala del suo storico palazzo di Piazza Italia e promuovendo nel tempo incontri e dibattiti rivolti agli studenti alla presenza di autorevoli relatori e testimoni dei drammi legati al fenomeno mafioso, la Provincia di Perugia ha voluto rendere concreto il sentimento della propria comunità sempre protesa all’impegno sociale e al contrasto ad ogni forma di sopruso e prevaricazione».
Verini «La giornata che ricorda le vittime delle mafie è innanzitutto l’occasione per onorare la memoria di tante persone, di tanti servitori dello Stato, di tanti uomini politici o sindacalisti che hanno lasciato la vita per contrastare le organizzazioni criminali mafiose». Lo sostiene il deputato umbro del Pd, Walter Verini. «Ma è anche la giornata – aggiunge – per riaffermare l’impegno contro la corruzione, per l’affermazione della cultura delle regole, della legalità. Per tenere la guardia alta contro i gravi, attuali rischi di penetrazione delle mafie nell’economia e tra le categorie colpite dalla pandemia. Anche in Umbria questi rischi sono elevati e la guardia di tutti – istituzioni, forze sociali, assicurazioni e cittadini – deve essere alta. Il futuro e la ripresa economica e sociale passano anche dalla piena affermazione della trasparenza e della legalità».
