Umbria e Cactus

di Noemi Matteucci

L’evento si chiama ‘Umbria e Cactus’ ed è alla sua seconda edizione, ma già raccoglie un ampio riscontro di pubblico ed è diventato punto di riferimento per importanza nel centro-sud dell’Italia. Non solo una mostra mercato, ma anche un’occasione, per i cactofili, di scoprire Lugnano in Teverina e vedere alcuni dei cactus più rari, portati da coltivatori italiani e stranieri molto noti fra gli appassionati.

Umbria, Cactus e gastronomia L’evento, che si svolge sabato 8 e domenica 9 agosto nel parco pubblico del borgo, è organizzato dall’associazione Le orme di Pan e patrocinato dal Comune di Lugnano in Teverina. La manifestazione ‘Umbria e Cactus’ si è subito diffusa tra appassionati, amanti e collezionisti di questa tipologia di piante, perché durante la due giorni è possibile acquistare ma anche conoscere consigli e curiosità relativi a questo mondo. L’evento è così seguito che è stato necessario attrezzare un’area camper; e di sera, poi, c’è spazio per ulteriore svago con cena messicana, grigliata umbra e musica dal vivo.

Espositori da tutta Europa Oltre al mercato, quest’anno saranno presenti 13 espositori che porteranno i loro cactus rari per far entrare i visitatori a contatto con piante rare e insolite, innesti, ibridi, specie provenienti da tutto il mondo, sementi certificati e accessori: Drovandi da Pistoia, Kakteen Ph Flora, Rarecacti e Maley Yarda dalla Repubblica Ceca, Punto e a Cactus di Pesaro, Idea Cactus da Firenze, vivaio Autore da Bologna, Plantas Y Viento da Biella, Bulbettando da Viterbo, Uhlig Kakteen dalla Germania, azienda leader a livello internazionale specializzata in piante succulente, Oasi Azienda agricola da Ragusa, MondoCactus da Bologna e Il Pungivendolo da Viterbo. Tra i loro banchi sarà possibile vedere succulente, cactacee, pungiformi, crestate e molte specie fra cui Tillandsia, Epiphyllum, Astrophytum, Rebutia o Echinocereus.

«Certificazioni e rispetto dell’ambiente» Leonardo Piergiovanni e Alessio Capoccia, presidente e vicepresidente dell’associazione Le orme di Pan, sono molto soddisfatti per il grande riscontro di pubblico che si è creato intorno all’evento e per il fatto che siano visti come punto di riferimento nel centro-sud dell’Italia. Puntano, però, anche al rispetto delle specie naturali: «I nostri espositori sono accuratamente selezionati – dicono -, perché pretendiamo che le piante in vendita siano cresciute da semi certificati Cites (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora), e mai estirpate dal loro ambiente naturale. Gli appassionati apprezzano anche il fatto che qui – aggiungono – si hanno specie rare che in natura si sarebbero estinte ma che, grazie all’abile lavoro in vivaio dei coltivatori, possono continuare a esistere». Sul futuro della manifestazione, sperano in un’ulteriore crescita, confermando Lugnano in Teverina come la loro ‘casa’.

Twitter @noemimatteucci

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