©Fabrizio Troccoli

di Maurizio Troccoli

Certe dinamiche sono davvero complicate da capire. Parliamo della Pet tc, l’apparecchiatura fondamentale per gli esami dei pazienti oncologici che, a Perugia, si è rotta e, pur avendone un’altra, si decide di dirottare i pazienti a Foligno.

Con ritardo, rispetto alla notizia diffusa, l’ospedale conferma. E mai, come in questi casi, sarebbe stata preferibile una smentita. E’ tutto vero: non soltanto che la Pet tc è rotta e che i pazienti sono dirottati a Foligno, ma anche che la scelta che si compie ora è quella che oltre ad apparire, probabilmente più costosa, sembra più lenta rispetto ad altre opzioni.

Sorprende anche come, l’ospedale, nella sua nota, non trovi occasione per esprimere rammarico o dispiacere per i disservizi arrecati aa pazienti che già vivono condizioni difficili, ma trovi piuttosto motivo per auto complimentarsi. L’ospedale – scrivono – «si è immediatamente attivato con l’Usl Umbria 2 per permettere ai pazienti di effettuare l’esame all’ospedale di Foligno grazie ad un accordo che sancisce la forte integrazione con il territorio». Insomma i toni sono positivi, come se non fosse arrivata neppure una telefonata che abbia fatto sentire tutt’altri toni, di chi vive, ora, l’angoscia del trasferimento.

Ricapitolando, l’attuale pet era in un blocco sganciato rispetto allo stabile principale, ma facilmente raggiungibile. Ora la si vuole portare nel blocco, al -1, all’interno della Medicina nucleare, con la consolante promessa che, in questo modo, gli esami aumenteranno «da 6 a 12 a settimana, con la collaborazione del personale della Medicina Nucleare e l’integrazione tra le strutture di Radiologia, Radioterapia Oncologica, Fisica Sanitaria e Reparti di degenza», integrazioni che, per ragioni non spiegate, presumibilmente di ‘metri’, non sarebbero altrimenti realizzabili. E’ tuttavia una promessa da appuntarsi.

Quanto a Foligno l’ospedale scrive che «in caso di necessità, sia il personale medico, infermieristico e tecnico dell’azienda ospedaliera ad effettuare l’esame, sui propri pazienti, a Foligno». Non sono resi noti altri elementi: ad esempio se gli attuali ‘numeri’ di Foligno, consentono l’incremento di pazienti, se sì, di quanti, e in quali fasce orarie. Se cioè è previsto un maggiore impiego della macchina, ad esempio in orario notturno. Inoltre quanto costa il trasferimento al -1 rispetto al -2 e quanto costerebbe nell’attuale sede. Infine quanto incidono i trasferimenti di pazienti.