di D.B.
Sono 68.065 le prestazioni sanitarie attualmente inserite nei percorsi di tutela in Umbria, secondo il rilevamento aggiornato al 3 novembre scorso. Il dato, che comprende anche le prestazioni escluse dal monitoraggio ministeriale dei tempi di attesa, secondo quanto spiega la Regione in una nota segna un miglioramento rispetto al precedente rilevamento del 3 giugno, quando le prestazioni erano 87.557. La riduzione – sottolinea Palazzo Donini – riflette una maggiore efficienza nell’erogazione dei servizi da parte della sanità pubblica, che continua a operare senza poter ricorrere a fondi destinati all’acquisto di prestazioni da strutture private. Con le risorse residue non utilizzate l’anno prima invece recentemente l’Usl Umbria 1 ha acquistato 15.500 prestazioni e l’Usl Umbria 2 5.500.
I numeri Le prestazioni attualmente in lista d’attesa oltre i tempi massimi previsti sono 32.837. Anche in questo caso il conteggio include quelle non monitorate a livello ministeriale. Le restanti prestazioni risultano programmate entro i tempi stabiliti dalla classe di priorità indicata nella prescrizione medica. Nessuna delle richieste con priorità “U”, ovvero urgente, è attualmente in attesa. Le prestazioni di classe “B”, da garantire entro 10 giorni, risultano essere 242, pari allo 0,74 per cento confermando – dice la Regione – un’azione tempestiva da parte del sistema sanitario regionale per le situazioni a maggiore criticità.
Gli interventi Sul fronte degli interventi chirurgici, Palazzo Donini segnala che l’evasione è in linea con il piano di recupero, con tempi di attuazione anticipati e particolare attenzione agli interventi oncologici, per i quali è previsto il rispetto del limite massimo di 30 giorni. I dati risultano in miglioramento rispetto al 2024.
L’informatizzazione A supporto di queste attività, è stato annunciato un potenziamento della gestione informatizzata delle liste d’attesa grazie alla nuova governance di PuntoZero, la società in house che si occupa di digitale e programmazione sanitaria. L’obiettivo è introdurre strumenti innovativi che consentano una gestione più efficace ed efficiente dell’intero sistema. PuntoZero che dovrebbe farsi anche carico della realizzazione di un sistema aperto in grado di comunicare in modo chiaro e trasparente i numeri ai cittadini, senza balletti di cifre e accuse incrociate.
