di Daniele Bovi
Sono le ecografie, le risonanze magnetiche e le prime visite oculistiche le prestazioni più importanti, in termini quantitativi, dell’avviso pubblicato dall’Usl Umbria 1 con il quale si dà il via all’acquisto dai privati di 15mila prestazioni di specialistica ambulatoriale; avviso che rientra nel Piano straordinario di abbattimento delle liste d’attesa approvato mesi fa dalla giunta regionale.
Le risorse Il Piano prevede un investimento di 800mila euro finanziato con fondi residui non utilizzati nell’anno precedente. Le prestazioni dovranno essere erogate entro il 31 dicembre di quest’anno da strutture sanitarie private accreditate, selezionate attraverso la manifestazione di interesse. L’obiettivo dichiarato è recuperare rapidamente le visite e gli esami in attesa, sia quelli già programmati sia quelli di nuova generazione, integrando l’offerta pubblica con quella privata.
Le prestazioni Il fabbisogno complessivo riguarda 15.017 prestazioni, distribuite nei sei distretti della Usl Umbria 1 secondo criteri di prossimità territoriale. I numeri più alti riguardano le ecografie (4mila prestazioni), le risonanze magnetiche (3mila) e le prime visite oculistiche (2mila). Seguono le Moc (1.500), gli esami elettromiografici (1.200), le Tac con e senza mezzo di contrasto (800) e i monitoraggi cardiorespiratori notturni (600). Nella lista anche le prime visite dermatologiche (1.400), quelle nutrizionali (400), dietologiche (80) e il breath test (37).
Prossimità Il principio guida del piano è garantire che le prestazioni siano erogate il più vicino possibile al domicilio del paziente. Le offerte delle strutture saranno valutate prioritariamente nel distretto in cui queste hanno sede. Solo in assenza di offerta adeguata, si procederà con l’assegnazione a strutture di distretti limitrofi. In caso di sovraofferta, «i volumi saranno ripartiti in modo proporzionale – è detto negli atti della Usl – tra le strutture che hanno manifestato interesse, fino al raggiungimento del tetto massimo di prestazioni». Le tariffe applicate saranno quelle previste dal tariffario regionale, con uno sconto obbligatorio del 2 per cento come stabilito dalla normativa nazionale.
Tempo e requisiti Tutte le strutture interessate avranno tempo per partecipare fino alle 12 del 3 ottobre. In termini di tecnologia, è richiesto che le apparecchiature siano almeno equivalenti a quelle del servizio pubblico. Per la risonanza magnetica, ad esempio, devono essere utilizzati dispositivi con campo magnetico non inferiore a 1,5 Tesla e in grado di effettuare sequenze avanzate. Analoghi standard sono richiesti per gli ecografi, la diagnostica cardiologica e vascolare, la Moc e le apparecchiature per radiologia tradizionale.
Il personale Anche sul personale, i criteri sono stringenti. I medici devono essere specialisti nella disciplina di riferimento e non devono trovarsi in situazione di incompatibilità con il Servizio sanitario nazionale. È espressamente vietato impiegare personale in pensione proveniente dall’Azienda negli ultimi tre anni, così come quello attualmente dipendente del Sistema sanitario regionale in regime libero-professionale negli stessi spazi dedicati alle prestazioni oggetto del piano.
