Medici lungo il corridoio di un ospedale umbro (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Si conclude con Giuseppe Legato, direttore generale dell’Usl Umbria 1, la serie di approfondimenti che Umbria24 ha dedicato ai piani operativi delle aziende sanitarie e ospedaliere dedicati all’abbattimento delle liste d’attesa. In fondo alla pagina i link agli altri servizi.

«Un piano molto complesso, alla fine del quale la cosa importante è che si dia una risposta adeguata ai cittadini». A Umbria24 il direttore generale della Usl Umbria 1  (che comprende il Perugino, la media valle del Tevere, Gubbio e Gualdo, il Trasimeno e l’Alto Tevere) Giuseppe Legato spiega così il documento operativo consegnato nei giorni scorsi alla Regione nel quale sono contenute le misure che, da ottobre, l’Azienda farà scattare per tagliare le liste d’attesa. «Non quelle relative alle prestazioni urgenti per le quali – dice – i tempi li rispettiamo. Le criticità riguardano quelle programmate e a 180 giorni. Con il nuovo sistema l’obiettivo, ambizioso, è fare entro trenta giorni la prima visita».

Coordinamento A rendere il piano operativo più articolato c’è il fatto che l’Usl 1 ha la responsabilità di sei distretti e molti centri di erogazione. Per questo verrà data vita ad un centro di coordinamento dove tutti e sei i direttori sanitari dei distretti monitoreranno la situazione, compresa quella dei punti di erogazione, per intervenire là dove ci sono i problemi. Ognuno avrà un budget di ore da modulare a seconda delle esigenze, con un aumento medio del 25% rispetto all’offerta attuale. «Tutto ciò ovviamente – spiega Legato – là dove c’è questa esigenza». La percentuale però in certi casi può essere anche più alta.

Più ore «Ad esempio per quanto riguarda le mammografie, che non c’entrano con gli screening, ad oggi offriamo – dice il direttore – qualcosa come 135 ore settimanali, mentre con la nuova offerta ne aggiungiamo 60. L’aumento quindi in questo caso è di più del 40%». Oltre a ciò i medici dell’Usl 1 saranno chiamati a spostarsi là dove le macchine sono usate poco mentre, come succede anche nelle altre aziende, la diagnostica si potrà fare anche la sera fino alle 22, il sabato e la domenica. «Si andrà – dice il direttore – dove c’è una domanda da soddisfare». Legato promette anche un miglior funzionamento dei front office ma per il momento nessun posto di lavoro in più: «Almeno in questa prima fase – dice – non prevediamo nuovi contratti».

Collaborazione Oltre a ciò, così come nelle altre aziende ci sarà il servizio di recall, ovvero ai cittadini verrà ricordato l’esame in programma qualche giorno prima «A monte di tutto però – spiega – c’è un fatto importante, ovvero che medici e cittadini devono fare la loro parte». Insomma, i primi devono lavorare sul fronte dell’appropriatezza, ovvero dovranno evitare di prescrivere prestazioni non necessarie, mentre i secondi dovranno collaborare avvertendo in caso si voglia saltare un esame. «Ad oggi infatti – osserva Legato – un 15% non si presenta e in tanti neanche ritirano i referti perché magari ‘rassicurati’ solo da una telefonata. Se lavoreremo tutti per lo stesso obiettivo il fenomeno potrà essere assorbito».

AZIENDA OSPEDALIERA DI TERNI E USL 2
AZIENDA OSPEDALIERA DI PERUGIA

Twitter @DanieleBovi

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