di Iv. Por.
Meno di 5 studenti su 100 in Umbria scelgono un istituto professionale con indirizzo Industria e artigianato, mentre oltre 20 si indirizzano al liceo scientifico, il tipo di scuola superiore che risulta più gettonata. Non spaventa, dunque, i giovani umbri la prospettiva, di intraprendere un percorso di studi lungo, faticoso e che, spesso, non paga. Almeno stando ai dati delle iscrizioni online all’anno scolastico 2016/2017, divulgati dal Miur. La procedura, aperta il 22 gennaio e chiusa un mese dopo, è stata scelta da una percentuale tra il 60 e il 70% degli umbri.
Liceo mon amour L’Umbria, insieme a Lazio, Abruzzo e Liguria, è tra le quattro regioni col più alto numero di iscritti ai licei e tra le ultime per i tecnici e i professionali. Stando alle percentuali, i licei vengono prediletti dalla maggioranza assoluta (il 56,8% più della media italiana del 52%), mentre il 26,7% (meno della media nazionale del 30,5%) opta per gli istituti tecnici e solo il 16,5% (in Italia il 17,5%) per i professionali. Tra i licei, come detto, vince nettamente lo scientifico con il 20,4% degli studenti per l’anno prossimo, ma il dato sale ancora se si sommano lo scientifico a indirizzo Scienze applicate (5,8%) e Sportivo (1,3%). Secondo è il Linguistico con il 9,8%, segue l’indirizzo Scienze umane con il 6,6% (cui si possono sommare l’1,8% che hanno scelto l’opzione Economia sociale), superando il classico (6,4%). Il 3,7% andrà all’Artistico. Chiude il Musicale con l’1%.
Tecnici e professionali Tra gli istituti tecnici il settore tecnologico (19,2%) supera quello economico (7,5%). Infine, tra i professionali, il settore Servizi (11,6%) batte quello Industria e artigianato (4,9%).
Medie ed elementari Dando un’occhiata alle scuole di grado inferiore, nella Secondaria di I grado, l’85,5% hanno scelto l’orario ordinario di 30 ore, il 13,6% il prolungato a 36 ore e solo lo 0,9% il prolungato fino a 40 ore. Nelle scuole primarie, il 40% opta per le 27 ore settimanali, il 28,3 per il tempo pieno a 40 ore, il 28,2 sceglie la soluzione fino a 30 ore e il 3,5% le 24 ore settimanali.
