di Maria Giulia Pensosi
«Una rassegna che tiene vivo il cinema come era una volta, come dovrebbe essere: visto sul grande schermo». Così il direttore artistico Alberto Crespi al debutto della 31esima edizione di ‘Narni. Le vie del cinema‘. La rassegna di cinema restaurato regala nuovamente i capolavori al pubblico che lunedì era da tutto esaurito al parco Bruno Donatelli dello Scalo.
‘Narni. Le vie del cinema’ Lunedì, nella la prima serata della rassegna – organizzata per iniziativa del Comune di Narni con la collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, Cineteca di Bologna, Unidis e con la Scuola Internazionale di Comics di Roma -, è stato proiettato il film A straight story – Una storia vera (1999) presentato dal regista e sceneggiatore Stefano Reali e da Matteo Marino, fondatore di davidlynch.it, autore del libro I segreti di David Lynch. La proiezione ha reso omaggio a David Lynch, scomparso all’inizio del 2025. Il film è stato restaurato in 4K nel 2023 da StudioCanal presso i laboratori Fotokem e L’Immagine Ritrovata, a partire dal negativo originale. Martedì 5 agosto è il turno de La visita (1964) di Antonio Pietrangeli poi le proiezioni continueranno fino al 9 del mese con spazio anche al cinema animato per i più piccoli.
L’importanza del cinema e il rapporto con Narni «Il cinema fino agli anni ’60-’70 in Italia è stata l’arte più importante – ha spiegato a Umbria24 il direttore artistico della rassegna -. Era la cosa che dopo la guerra ha rimesso l’Italia sulla mappa della cultura mondiale. Ovviamente il cinema ha perso centralità rispetto a quell’epoca d’oro, adesso ci sono le piattaforme, le televisione, ci sono mille modi per vedere i film. Ma io credo che sia ancora molto importante vedere i film come sono stati pensati e realizzati: su uno schermo e con un pubblico che vive le emozioni del film in compagnia. Il film è nato così ed è un bene che continui a vivere ancora così». Per il sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli «è un grande orgoglio ospitare la 31esima edizione di questo evento», confida. «Quest’anno supereremo le 200 proiezioni – ha continuato il primo cittadino -. Credo che restaurare film e riportarli alla visione collettiva significhi volere bene alla cultura italiana e alla sua storia». Quello che Lucarelli ha definito ‘piccolo, grande sogno’ ha segnato l’identità dell’abitato di Narni Scalo negli anni. «Siamo partiti nel 1995 con le intitolazioni delle vie e le piazze e oggi ci sono i murales – ha proseguito – che riproducono immagini di attori e registi del cinema italiano». E sono ben 15 le opere di David Pompili che illuminano Narni Scalo.
‘Le vie della musica’ «C’è una visione che l’amministrazione vuole dare con questa rassegna – ha spiegato l’assessore agli Eventi turistici e culturali, Giovanni Rubini -. L’obiettivo è quello di legare sempre di più la storia del cinema a Narni Scalo. Questa rassegna ci insegna a riscoprire la nostra storia». L’assessore annuncia poi la rassegna ‘Le vie della musica’ che «celebrerà anche le colonne sonore dei film in collaborazione con altre associazioni per vivere il parco Donatelli fino alla seconda metà di settembre». E così Narni, tassello dopo tassello, progetto dopo progetto, continua a far brillare il grande cinema con i film restaurati, e il passato torna presente.

