di Chiara Fabrizi

Quali sono le migliori scuole superiori dell’Umbria? Come ogni anno a provare a dare una risposta è Eduscopio la bussola creata ormai da anni dalla Fondazione Agnelli per orientare studenti e famiglie nella scelta di licei e istituti tecnici sia nel caso in cui ci sia già a monte la certezza di proseguire gli studi dopo la Maturità sia che si intenda conseguire il diploma e inserirsi nel mondo del lavoro. La classifica per chi intende iscriversi all’Università dopo la scuola superiore è frutto di un indice elaborato in base alla media dei voti e dei crediti ottenuti, normalizzati in una scala da zero a 100 e dando un peso del 50 per cento a ognuno dei due indicatori, cioè voti e crediti.

Navigando il portale, dunque, si scopre che il miglior liceo classico dell’Umbria è il Mariotti di Perugia (79,35), seguito dal Properzio di Assisi (73,81) e dallo Jacopone di Todi (73,63). Voti buoni anche per il Battaglia di Norcia (73,45), Tacito di Terni (72,76), Plinio il Giovane di Castello (71,73) e Frezzi-Angela di Foligno (70,16). Un po’ indietro il Mazzantini di Gubbio (68,67) e il Gualtiero di Orvieto (67,82), mentre è ben distanziato il Sansi di Spoleto (59,67).

Il miglior liceo scientifico dell’Umbria, invece, è il Plinio di Città di Castello (80,85) seguito a ruota dal Principe di Napoli di Assisi (79,83) e dal Marconi di Foligno (79,5). Lungo l’elenco dei licei scientifici umbri ben giudicati da Eduscopio: Calvino di Città della Pieve (76,73), Da Vinci di Umbertide (76,32), Galilei di Perugia (75,99), Galilei di Terni (75,38), Alessi di Perugia (74,16), Casimiri di Gualdo Tadino (73,88), Salvatorelli-Moneta di Marsciano (73,73), Volta di Spoleto (73,69), Mazzantini di Gubbio (72,79), Jacopone d Todi (72,36) e Majorana di Orvieto (70,28). Un gradino sotto, invece, il Gandhi di Narni (69,54) e il Donatelli di Terni (67,34). Molto lontano dal gruppo il Fidati di Cascia (50,21).

Censiti e valutati anche i licei scientifici di scienze applicate. Pure qui a dominare è il
Plinio di Castello (74,5) che stavolta distanzia di parecchi punti il Principe di Napoli di Assisi (68,41) e pure il Galilei di Terni (66,39). Nella classifica ci sono anche il Gandhi di Narni (66,11), il Marconi di Foligno (64,47), il Giordano Bruno di Perugia (63,36), il Volta di Spoleto (59,26), il Donatelli di Terni (57,63), il Da Vinci di Umbertide (56,63), il Casimiri di Gualdo Tadino (48,21) e il Majorana di Orvieto (47,72).

A sorpresa, invece, il miglior liceo di scienze umane dell’Umbria è il Battaglia di Norcia (65,46), seguito a ruota dal Sansi di Spoleto (63,78), mentre terzo posto ben distanziato al
Gualtierio di Orvieto (59,16). Eduscopio poi mette così ordine: Properzio di Assisi (58,35),
Frezzi Angela di Foligno (54,41), Mazzantini di Gubbio (52,45), Pieralli di Perugia (50,06),
Sigismondi di Nocera Umbra (47,64), Angeloni di Terni (47,22), Gandhi di Narni (45,89),
Da Vinci di Umbertide (41,71) e Jacopone da Todi (36,01).

Spazio quest’anno anche al liceo di scienze umane a indirizzo economico sociale e qui la migliore offerta formativa per le famiglie arriva dal Pieralli di Perugia (55,39), che stacca il
Gandhi di Narni (50,67) e il Da Vinci di Umbertide (48,25). Dietro ci sono: il Properzio di Assisi (46,18), l’Angeloni di Terni (43,06), il San Francesco di Sales a Castello (39,17) e il
Frezzi-Angela di Foligno (34,12).

Spoleto si difende col miglior liceo linguistico dell’Umbria, ovvero il Sansi (63,91) che si impone sul Properzio di Assisi (62,17) e pure sul Pieralli di Perugia (61,44). Buono il responso di Eduscopio anche per il Calvino di Città della Pieve (60,87) e il Da Vinci di Umbertide (60,23), mentre restano più indietro il Jacopone di Todi (59,97), il Majorana di Orvieto (58,22), il Donatelli di Terni (58,21), il Casimiri di Gualdo Tadino (56,44), il Giordano Bruno di Perugia (52,84) e l’Angeloni di Terni (49,81).

La città dei Due Mondi poi festeggia anche il miglior liceo artistico dell’Umbria, ovvero il Leonardi di Spoleto (61,65) con una valutazione molto superiore agli altri quattro censiti: il Marconi di Foligno (55,53), l’Is di Orvieto (45,31) e il Di Betto di Perugia (44,06).

Per gli studenti che già sono certi di voler in futuro frequentare l’Università, Eduscopio offre una valutazione anche su due tipologie di istituti tecnici. In primis quello a indirizzo economico dove a primeggiare è l’Einaudi di Todi (60,31), seguito dallo Scarpellini di Foligno (58,83) e ben distanziato l’Is Amelia-Narni (50,65). Nella graduatoria anche il Capitini-Emanuele III- Di Cambio di Perugia (50,17), il Casagrande-Cesi di Terni (47,5), il Franchetti-Salviani di Città di Castello (47,23), il Cassata-Gattapone di Gubbio (45,09), il
Rosselli-Rasetti di Castiglione del Lago (44,04) e l’Is di Spoleto (34,64).

L’altro indirizzo valutato in prospettiva universitaria è il tecnologico e anche qui la valutazione migliore è andata al Ciuffelli-Einaudi di Todi (56,01), al Giordano Bruno di Perugia (55) e al Franchetti-Salviani di Città di Castello (53,55), seguiti dal Da Vinci di Foligno (52,55), il Capitini-Emanuele III-Di Cambio di Perugia (52,46), Patrizi-Baldelli-Cavallotti di Castello (49,56), il Volta di Perugia (47,79), il Polo-Bonghi di Assisi (47,09), il Cassata-Gattapone di Gubbio (45,44) e l’Allievi-Sangallo di Terni (39,3).

Se invece dopo il diploma lo studente sia determinato a inserirsi nel mondo del lavoro, Eduscopio offre anche una valutazione sulla validità delle proposte formative degli istituti tecnici dell’Umbria attraverso due indicatori: il primo è di occupazione, ovvero la percentuale degli occupati (coloro che hanno lavorato almeno sei mesi entro i primi due anni dal conseguimento dal diploma) su coloro che non si sono immatricolati all’università; il secondo è la percentuale di diplomati che a due anni dal diploma lavorano e hanno una qualifica professionale perfettamente coerente col titolo di studio conseguito, esclusi quindi sia coloro che lavorano ma hanno una qualifica professionale trasversale, cioè comune a più titoli di studio, come i commessi, e sia coloro che lavorano ma hanno una qualifica professionale non in linea con il proprio titolo di studio. Umbria24 di seguito ha elaborato la classifica tenendo da conto l’indicatore dell’occupazione, ma riportando anche l’altro, che è il secondo dato tra parentesi.

E dunque tra gli istituti tecnici economici dell’Umbria il primo posto va al Franchetti-Salviani di Città di Castello (78,58 – 40) che stacca di parecchio il Capitini-EmanueleIII-Di Cambio di Perugia (65,97 – 21,21) e il Maitani di Orvieto (61,9 -12,5). Fuori dal podio ci sono il Cassata-Gattapone di Gubbio (56,69 – 26,67), il Rosselli-Rasetti di Castiglione del Lago (52,94 – 16,67), il Polo-Bonghi di Assisi (51,72 – 0), l’Is Amelia-Narni (47,21 – 16,28), il Battaglia di Norcia (47,07 – 14,29), lo Scarpellini di Foligno (43,4 – 24,19), l’Einaudi di Todi (41,81 – 31,25), l’Is Spoleto (38,89 – 12,2), il Casagrande-Cesi di Terni (38,67 – 18,03) e il Mazzini di Magione (31,03 – 5).

A risultare il migliore istituto tecnico tecnologico dell’Umbria è il Salvatorelli-Moneta di Marsciano (72,22 – 81,82), seguito dall’Is Spoleto (69,33 – 40) e dal Da Vinci di Umbertide (63,4 – 53,85). Di seguito il resto della classifica: Franchetti-Salviani di Città di Castello. (61,8 – 38,99), Rosselli-Rasetti di Castiglione del Lago (61,43 – 45,45), Da Vinci di Foligno (58,85 – 35,75), Ciuffelli-Einaudi di Todi (57,69 – 33,93), Volta di Perugia (56,04 – 32,17), Is Allievi-Sangallo (56,01 – 44,81), Cassata-Gattapone di Gubbio (55,9), Is Amelia (53,58 – 14,29), Sant’Anatolia di Narco (48,43 – 13,89), Patrizi-Baldelli-Cavallotti di Città di Castello (45,1 – 11,11), Polo Bonghi di Assisi (42,55 – 44,44), Gandhi di Narni (42,42 – 44,44), Giordano Bruno di Perugia (41,26 – 2,94) e Capitini-Emanuele III-Di Cambio di Perugia (34,62 – 26,67).

Censiti da Eduscopio anche i professionali a indirizzo servizi e qui a primeggiare è l’Alberghiero di Assisi (62,49 – 49,42), seguito a ruota dal Cavallotti di Castello (60,68 – 50), mentre terzo posto ma distanziato all’Is di Orvieto (56,13 – 33,9). Di seguito il resto della classifica: Patrizi di Castello (55,55 – 17,86), Alberghiero di Spoleto (50,47 – 56,18), Calvino di Città della Pieve (50 – 40), Polo Bonghi di Bastia Umbra (48,48 – 30), Da Vinci di Umbertide (47,72 – 27,59), Cavour-Marconi-Pascal (48,34 – 24,56), Casagrande-Cesi di Terni (45,12 – 40,24), Rosselli-Rasetti di Castiglione del Lago (42,85 – 16,67), Casimiri di Gualdo Tadino (33,33 – 46,15) e Orfini di Foligno (32,22 – 19,51).

Infine, il miglior istituto professionale a indirizzo industria e artigianato è l’Is di Orvieto (87,8 – 42,42), ma hanno una valutazione molto alta anche il Salvatorelli-Moneta di Marsciano (85,71 – 70) e il Ciuffelli-Einaudi di Todi (81,489 – 41,03). Seguono: Rosselli-Rasetti di Castiglione del Lago (75,75 – 38,89), Omnicomprensivo di Giano dell’Umbria (67,65 – 59,09), Polo-Bonghi di Assisi (67,64 – 41,67), Cassata-Gattapone di Gubbio (62,74 – 62,07), Baldelli di Città di Castello (62,19 – 59,62), Orfini di Foligno (58,76 – 47,06), Cavour-Marconi-Pascal di Perugia (53,88 – 49,6), l’Is Spoleto (51,99 – 30,77) e il Pertini di Terni (47,86 – 51,56).



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