La sezione umbra dell’Aiom (Associazione italiana oncologia medica) ha organizzato per sabato 16 gennaio (inizio ore 9) un convegno dal titolo ‘Carcinoma del colon retto, un approccio integrato’, al quale parteciperanno esperti di più discipline, che permetterà ai partecipanti di acquisire sei crediti formativi da parte della commissione nazionale per la formazione continua in Medicina del ministero della Salute. Il corso, che verrà coordinato da Carlo Basurto e da Enrichetta Corgnia della struttura di Oncologia medica dell’azienda ospedaliera di Perugia, si svolgerà nell’aula 9 della facoltà di Medicina e chirurgia del polo Unico. ‘Il tumore del colon retto rappresenta una delle neoplasie più frequenti nel mondo occidentale – ricorda Basurto-. Una volta diagnosticato è quasi sempre possibile asportare il tumore primitivo – precisa Basurto all’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera di Perugia -, tuttavia se la malattia ha determinato metastasi, il trattamento si prospetta più complesso e la prognosi è peggiorativa. Durante il convegno affronteremo temi relativi all’individuazione di una sequenza ottimale nella somministrazione dei farmaci e alla efficacia del trattamento chirurgico, che permettono di ottenere la guarigione». La patologia è in costante incremento e si calcola che ogni anno siamo circa 40 mila i nuovi casi in Italia, con prevalenza, seppure in percentuale non elevata, di uomini. In Umbria, stando alle statistiche dell’Aiom sono oltre 700 i nuovi casi, con uno scarto modesto tra i due sessi.

I particolari La prevenzione può essere attuata con stili di vita che riguardano in primo luogo l’alimentazione. «Senza lanciare messaggi allarmistici, come è accaduto ultimamente a proposito del consumo di i insaccati e carni rosse, ricerche che debbono trovare conferme in contesti più ampi, abbiamo a disposizione studi che provano ampiamente l’incidenza di questo tipo di tumore su uomini e donne che non rispettano regole di prevenzione primaria con l’adozione della dieta cosiddetta mediterranea, e comunque una alimentazione ricca di fibre piuttosto che di grassi. Dal nostro convegno – aggiunge Basurto- vogliamo lanciare un appello ai cittadini di osservare sistili di vita sani, e soprattutto di non sottovalutare sintomatologie inziali che spesso si presentano sfumate». La partecipazione di esperti di più discipline al convegno in programma sabato 16 gennaio, offrirà la possibilità di sottolineare l’utilità dell’approccio multidisciplinare integrato, «che rappresenta la migliore garanzia di qualità ed efficienza del percorso assistenziale – sottolinea sempre Basurto -, permettendo così un trattamento personalizzato sulle base delle caratteristiche biologiche della malattia, e sulle condizioni specifiche del singolo paziente».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.