di Daniele Bovi

A Barcellona negli ultimi anni è diventato un punto di riferimento imprescindibile per il mondo del lavoro, e l’obiettivo è replicare il modello a Perugia adattandolo alla realtà locale. Una ‘Porta22’, come c’è nella città catalana, frutto dell’accordo già stipulato da Università per Stranieri di Perugia e Sviluppumbria, la società finanziaria della Regione. A spiegarlo a Umbria24 è il rettore dell’ateneo Giovanni Paciullo a margine dell’intervista concessa al nostro giornale. In Spagna ‘Porta22’ è un’agenzia municipale che si occupa di formazione, orientamento e occupazione e che, soprattutto, funziona. Una larga fetta di disoccupati infatti attraverso essa riesce a trovare un nuovo lavoro. Un sistema sofisticato si occupa di incrociare domanda e offerta e dopo una serie di analisi il lavoratore che, in precedenza, aveva inserito i propri dati, verrà indirizzato verso quell’azienda che sta cercando quel profilo. Se ci sono poi lacune da colmare, vengono suggeriti anche corsi per perfezionare le proprie abilità.

L’idea Corsi messi a disposizione dal Comune di Barcellona in modo totalmente gratuito. Così un pezzo di città si reinventa e ridà lavoro a chi l’ha perso o a chi è a caccia del primo. Il modello è stato studiato da vicino da due collaboratrici del rettore, la cui intenzione è di avviare il tutto il prima possibile. «Noi – dice – dobbiamo rimodulare i profili professionali cercando di assicurare uno sbocco. Il percorso universitario non può essere una variabile indipendente, io devo sapere quello che serve all’imprenditore, anche per internazionalizzarsi. In parte ‘Porta22’ è stata replicata a Roma e l’intenzione è quella di rendere questa università un hub sul mondo, cercando di dare a tutti un quadro delle opportunità che vengono fuori. I tempi di attuazione saranno brevi e l’accordo è già chiuso».

I nomi Tempi brevi, probabilmente tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, anche per un altro capitolo di cui molto si discute a palazzo Gallenga, ovvero quello della nomina del cda. Unioncamere dovrà indicare tre nomi, altrettanto le istituzioni locali (Comune, Regione e Provincia) e pure il ministero degli Esteri. A Paciullo spetta poi sceglierne uno all’interno delle terne presentate. Uno, quello di Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di commercio di Perugia, è stato già scelto. Per quanto riguarda il blocco istituzionale, secondo quanto si dice tutti da confermare in pista ci sono i nomi dell’assessore alla Cultura Fabrizio Bracco e del direttore generale di Sviluppumbria Mauro Agostini. Nebbia ancora fitta invece per quanto riguarda il Ministero. I ben informati guardano però ai mesi indietro, quando Paciullo era presente ad un incontro sul Mediterraneo che si è tenuto a Città di Castello, dove era presente l’ambasciatore Claudio Pacifico, nativo di Città di Castello e attualmente inviato speciale del Ministero per il Medio Oriente. E proprio Pacifico potrebbe essere infatti uno dei tre nomi del cda.

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