©️Fabrizio Troccoli

I lavoratori della sanità privata si sono dati appuntamento sotto la Regione per protestare contro le loro condizioni di lavoro, nonostante i soldi pubblici elargiti. Sono i lavoratori umbri di Rsa, cliniche, centri di riabilitazione dell’Umbria che si uniscono ai colleghi di tutta Italia aderenti alle tre sigle sindacali  Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl e che oltre a ricordare i contratti fermi da anni si chiedono perchè l’istituzione pubblica, che gestisce soldi dei cittadini riversandoli nella sanità privata, non pretenda garanzie sul fatto che parte di questi vadano ai lavoratori. 

IL VIDEO

«Visto che a noi i soldi delle convenzioni non arrivano – hanno urlato dalla piazza – significa che qualcuno li ha intascati». Attraverso la protesta chiedono diritti e dignità. Affermano: «Siamo quelli che si prendono cura con passione dei soggetti più deboli, lo facciamo in maniera identica a come lo fanno i nostri colleghi che lavorano nel pubblico, perché devono continuare a sussistere differenze di trattamento?». E aggiungono: «Quando dai proprietari delle strutture vengono richiesti adeguamenti delle tariffe all’ente pubblico perché l’ente non lo pretende, da questi, verso i lavoratori?». 

LE FOTO

Su queste ragioni ricordano che i contratti nella sanità privata «sono scaduti da oltre 6 anni, mentre i contratti delle Rsa non vengono aggiornati da ben 13 anni». Denunciano ancora: «Nonostante le mobilitazioni, i presìdi sotto il ministero e la disponibilità del Governo, Aiop e Aris rifiutano di sedersi al tavolo, pretendendo che siano Governo e Regioni a coprire tutti i costi del rinnovo contrattuale. Una posizione indecente».

Alcuni lavoratori, al presidio di giovedì mattina in piazza Italia a Perugia, raggiungono il megafono e affermano: «Se ci dicono che non ci sono risorse, rispondiamo che ci sono sempre per chi è potente, ma non per chi lavora. E’ un problema di volontà politica. Rinnovate il contratto subito e portateci rispetto».

Il documento unanime delle tre sigle sindacali rivendica e chiede «l’apertura immediata di tavolo programmatico, le clausole sociali vincolanti nel rapporti di accreditamento e convenzione». Che significa di accreditare o stringere accordi solo con quella sanità privata che garantisce contratti e diritti di chi lavora. «Il monitoraggio condiviso puntuale e trasparente sull’utilizzo di risorse pubbliche e sui flussi di mobilità passiva recuperabili per evitare sprechi e premiare le strutture che applicano i contratti collettivi nazionali maggiormente rappresentativi perché in Umbria abbiamo il problema delle applicazioni nelle strutture di contratti pirata»

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.