- ©Fabrizio Troccoli

Dal primo aprile la procreazione mediamente assistita entra nel sistema sanitario nazionale tra i livelli essenziali di assistenza. Significa che, in tutta Italia, sarà libera e gratuita per tutti. Una vera rivoluzione per tante coppie fino ad oggi costrette a pagare di tasca propria in molte regioni.

L’Umbria è tra quelle in cui esiste una convenzione che permette il trattamento gratuito alle coppie umbre e non necessità quindi delle novità normative in arrivo che, semmai, determineranno cambiamenti nelle richieste già alte, caratterizzate per un 25% da coppie provenienti da fuori regione. In Umbria il trattamento gratuito è riservato a coppie eterosessuali e conviventi per un massimo di tre trattamenti. Oltre il quale bisogna pagare un ticket di 2500 euro, considerato equivalente alla metà di quello che si paga in ambito privato. L’Umbria, oltre al centro di Pantalla in convenzione con il sistema sanitario regionale, affidato a Sandro Gerli, presenta un altro punto di eccellenza, privato, nelle mani di uno dei massimi esperti nazionali Francesco Brusco, il centro Genera.

Con il nuovo decreto tariffe, in tutta Italia l’accesso alla fecondazione assistita diventa gratuita o dietro pagamento di un ticket che sarà di 1500 euro per le tecniche eterologhe. Molte regioni italiane potrebbero rimanere fuori da questi vantaggi poiché molte delle strutture autorizzate dalle Regioni sono private. C’è a fare i conti cioè con un sistema nazionale, nel quale, le strutture pubbliche, si concentrano in poche regioni mentre, quelle convenzionate, sono poche: il rischio è quindi l’incremento delle liste d’attesa e il rischio di dovere migrare in altre regioni. Oppure, come oggi, affidarsi al privato.

In Italia sono 340 i centri di Pma iscritti al registro nazionale, di cui 221 privati, 100 pubblici e 19 privati convenzionati. La metà del totale è tra Lombardia (55 centri), Campania (45 centri), Veneto (36 centri) e Lazio (35 centri). Si dividono, tra l’altro, tra strutture di primo livello che eseguono la tecnica più semplice, ovvero l’inseminazione intrauterina con gameti della coppia e con gameti donati, e quelle di secondo e terzo livello che arrivano fino alle tecniche più complesse.

Le strutture pubbliche e convenzionate dovranno farsi trovare pronte rispetto a una domanda che sicuramente crescerà, intanto per la gratuità del servizio e in secondo luogo per l’accesso sempre maggiore alle tecniche di procreazione assistita dovuto, principalmente, al ritardo con cui le coppie giungono all’appuntamento con la genitorialità.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.