di M.R.
«Sono arrivato a collezionare 52 auto funebri, della morte ho fatto la mia ragione di vita e trovo davvero inaccettabile che il camposanto sia tenuto in stato di abbandono; nei cimiteri di Santa Restituta e Toscolano c’è il degrado». A parlare è una vecchia conoscenza di Umbria24, Enrico Fratini.
Il collezionista Circa dieci anni fa, aveva solo 11 pezzi nella sua particolare e costosa collezione, oggi dichiara di essere arrivato a oltre 50 e coltiva ancora il sogno di realizzare un museo; per la location, un paio di idee e non è esclusa l’esposizione diffusa. 
«Le auto funebri? Se nessuno mi avesse fermato ne avrei già 500» diceva nel 2015. E nel tempo, complice l’esposizione mediatica che lo ha portato fino a Canale 5, ha trovato un numero sempre crescente di occasioni attraverso venditori privati che si sono proposti. Recentemente, a Napoli, ha acquistato mezzi di considerevoli dimensioni: «Per il trasporto è stato necessario smontare diverse parti» racconta. Si tratta di auto funebri all’interno delle quali si riesce persino a stare in piedi.
Aldilàpp Vista la recente iniziativa del Comune di Terni, il collezionista umbro, titolare dell’agriturismo La Cristalla, nelle campagne di Avigliano, dice: «Interessante Aldilàpp. in questo momento storico forse è giusto non recarsi più neanche al cimitero. Da noi a Toscolano se si vuole fare visita ai propri cari o più semplicemente al cimitero sarebbe il caso di andare provvisti di attrezzi per lo sfalcio di erbe e arbusti, scope per pulizie tombe e vernici per ridare antichi splendori a cancelli, inferiate e croci come fece il sottoscritto a proprie spese anni fa, con tutte le critiche del caso».
Esequie gratis E non sorprende certo il racconto. Enrico infatti nel 2017 si era anche proposto come ‘Caronte dei poveri’. Voleva cioè sfruttare le sue auto per garantire un funerale dignitoso a chiunque non ne avesse avuta la possibilità, trovando tuttavia le resistenze della burocrazia. Intanto tra interni e carrozzeria dei nuovi arrivati nella collezione, non gli manca certo da fare.











