di Ivano Porfiri

Si sono ritrovati in piazza del Bacio per fare l’ultimo miglio della beneficenza. Ne hanno fatta di strada quelli del Vespa club Perugia, che girano il mondo in sella alle due ruote, ma poi si ritrovano sempre tra di loro a frugarsi nelle tasche per non scordarsi di chi sta peggio e di chi si adopera per dare loro una mano. L’occasione è stata la Befana del vigile.

Una preziosa goccia nel mare Lo ha detto quasi timido, il presidente del Vespa club Armando Serpolla che «sono mille euro», consegnando l’assegno nelle mani di Franco Chianelli e Luciana Cardinale, i genitori del piccolo Daniele portato via dalla malattia 20 anni fa. Certo, mille euro sono una goccia nel mare del bisogno, ma Franco e Luciana con il loro Comitato per la vita “Daniele Chianelli” lo sanno come si fa a trasformare quel piccolo assegno in qualcosa di grande. Ad esempio in ospitalità per chi bussa da loro per stare vicino a un figlio malato di leucemia o linfoma e porta nel cuore un dolore simile a quello che hanno vissuto loro.

Ospitalità senza frontiere Nella casa gialla a fianco del Silvestrini aprono le porte alle famiglie dei malati che cercano una speranza nel centro di eccellenza di Ematologia e Onco-ematologia pediatrica del Santa Maria della Misericordia. E non si fanno tanti problemi su chi siano, da dove vengano o quanto si fermino. «Adesso per esempio abbiamo da un mese una famiglia serba – dice Luciana – cerchiamo di aiutarli anche con il cibo, è dura stare tanto tempo in un paese straniero senza conoscere nessuno».

I volontari Tanti ne sono passati nella casa gialla, che col tempo è cresciuta. «Oggi abbiamo 30 appartamenti in 4 mila metri quadri di spazio – spiega Franco Chianelli – ai nostri ospiti non chiediamo un centesimo, ci basta vedere i bambini che scorrazzano. Così come danno il loro tempo gratis tanti volontari, che non finiremo mai di ringraziare».

Due eccellenze cittadine Ma che c’entra un club di vespisti con l’accoglienza dei malati? «Siete due eccellenze della nostra città», hanno detto loro in coro i consiglieri comunali Andrea Romizi (Pdl) e Francesco Mearini (Pd), anche a nome del presidente del consiglio e del sindaco. «Cerchiamo di fare qualcosa nel nostro piccolo – ha replicato Serpolla – del resto anch’io sono stato colpito da un’ischemia e ho trovato la forza di rimettermi in piedi per rimontare sulla mia vespa, con cui quest’anno sono andato fino in Slovenia». I vespisti perugini, oltre 330 iscritti, stanno per partire alla volta di Aix-en-Provence, ma hanno in serbo anche di ospitare le finali di gimkana all’autodromo di Magione e il grande sogno di portare in Umbria il raduno mondiale dei Vespa club nel 2014.

Auto d’epoca e vigili sul piedistallo Intanto in piazza IV Novembre la Befana distribuiva doni ai bambini. Già perché non c’erano solo i vespisti oggi. C’era anche il Club auto e moto d’epoca, che ha raccolto fondi per una borsa di studio. E, naturalmente i vigili urbani, che hanno guardato dall’alto del piedistallo quel nugolo di vetture parcheggiate un po’ alla rinfusa, con la Befana sull’Ape Piaggio e il vin brulè per i passanti. Per un giorno, senza mettere mano al blocchetto delle multe.