«Credo che questa debba essere anche la giornata di tutte quelle persone che, con orgoglio e grande dignità, permisero alla nostra città di risorgere. Non solo dal punto di vista architettonico ma soprattutto sociale, culturale e tecnologico». Così l’assessore Marco Schenardi, lunedì mattina, durante la cerimonia di commemorazione in occasione dell’82esimo anniversario del primo bombardamento su Terni. Il primo di 108 che colpirono duramente la città dell’acciaio.
82 anni dal primo bombardamento All’evento presenti autorità civili e religiose e diversi cittadini per commemorare chi ha perso la vita in quel drammatico periodo. «Oggi sono 82 anni da quella tragica giornata che portò distruzione e tante vittime. A noi oggi – prosegue Schenardi – spetta il compito di custodire e rispettare tutta quella sofferenza. E tutto quello che le persone dopo di loro hanno fatto per donarci questa grande città». Dopo la cerimonia in via Lanzi e la deposizione della corona d’alloro presso il monumento in memoria, le celebrazioni si sono spostate al cimitero «per dare l’ultimo saluto a tutte queste persone che ingiustamente hanno perso la vita».
Terni «La guerra costituisce il fallimento estremo della politica. Torti e ragioni sulle cause delle guerre devono tacere di fronte alla memoria delle vittime, nessuna delle quali è di serie B». Aggiunge il capo di Gabinetto Raffaello Federighi in rappresentanza del presidente della Provincia di Terni: «Oggi si parla disinvoltamente di guerra e in genere lo fa chi non la conosce. I soldati di professione fanno di tutto per evitare le guerre perché sono consapevoli degli orrori che esse generano, auspico quindi che chi ha responsabilità istituzionali faccia lo stesso».










