di Iv. Por.
Saranno 94 gli istituti umbri sulle 2.808 scuole che, sulla base dei fondi stanziati dal ministero per la Pubblica amministrazione, riceveranno un kit Wi-fi per realizzare reti di connettività senza fili all’interno dei loro edifici. E’ quanto emerso dalla riunione, presso il dipartimento per la digitalizzazione della Pubblica amministrazione e l’Innovazione tecnologica, del Comitato incaricato di esaminare le richieste delle istituzioni scolastiche per l’assegnazione dei kit Wi-fi previsti dall’iniziativa ”Scuole in Wi-fi”, promossa dal ministro Renato Brunetta.
Le scuole sono così distribuite a livello regionale: 73 in Abruzzo, 56 in Basilicata, 181 in Calabria, 311 in Campania, 165 in Emilia Romagna, 48 in Friuli Venezia Giulia, 241 nel Lazio, 65 in Liguria, 380 in Lombardia, 89 nelle Marche, 28 nel Molise, 191 in Piemonte, 263 in Puglia, 64 in Sardegna, 209 in Sicilia, 146 in Toscana, 204 nel Veneto e 94 in Umbria (sulle 103 che avevano fatto richiesta).
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L’iniziativa “Scuole in Wi-fi” ha l’obiettivo di consentire ad un numero crescente di istituzioni scolastiche di realizzare reti di connettività senza fili (WiFi) interne agli edifici per offrire servizi innovativi, sia di tipo didattico che amministrativo. Potevano richiedere la fornitura tutte le istituzioni scolastiche principali statali di ogni ordine e grado del territorio nazionale.
Il KIT Wi-fi fornito è composto da: uno o più access point, per il collegamento alla rete internet con modalità senza fili (in linea generale un access point consente di coprire con tecnologia WiFi una distanza di circa 100 metri in assenza di particolari barriere; in presenza di muri o altre barriere il segnale garantisce invece una copertura di 30-50 metri); uno switch, qualora necessario per collegare gli access point al router/modem della scuola (ovvero al punto di accesso ad Internet); i collegamenti di rete necessari per connettere gli access point, l’eventuale switch e il router/modem. Tali collegamenti saranno realizzati mediante la posa di cavi dedicati (UTP – Unshielded Twisted Pair) oppure, ove possibile, utilizzando l’esistente rete elettrica grazie all’impiego di specifici adattatori (PLC – Power Line Communications).


L’elenco non si vede.
Vorrei sapere cosa si fà con i studi fatti all’estero sul fatto che il wi-fi potrebbe fare male sui cervelli in crescita. Infatti in UK li stanno togliendo dalle scuole!
Grazie della segnalazione: ora il link funziona.