L'aula del consiglio regionale (foto F.Troccoli)

Internet per tutti, il Catasto del sottosuolo, il Piano telematico triennale, la banca dati delle infrastrutture, il sostegno al sistema televisivo regionale. Questi i punti principali della legge sulle infrastrutture per le telecomunicazioni, la prima della quale l’Umbria si dota, approvata martedì dal consiglio regionale. Il provvedimento della giunta, che venerdì terrà la tradizionale conferenza stampa di fine anno, ha avuto il via libera grazie ai 18 sì della maggioranza mentre l’opposizione si è astenuta. Sì, all’unanimità, è stato detto anche all’emendamento dei consiglieri Pd Manlio Mariotti e Luca Barberini che riconosce il «ruolo dei produttori di contenuti televisivi di qualità». Lo strumento di programmazione triennale che fa da architrave del provvedimento è il Piano telematico regionale (che sarà approvato dal consiglio e reso operativo dalla giunta) attraverso il quale si stabiliranno le strategie per la rete pubblica regionale.

La legge La Regione assicurerà un corretto utilizzo del sottosuolo agevolando e coordinando la realizzazione di infrastrutture per la distribuzione dei servizi a rete, con particolare riferimento alla posa in opera della fibra ottica, mentre ai Comuni ed alle Province spetterà il compito, nell’approvazione dei loro regolamenti per l’uso del sottosuolo, di rispettare le linee guida regionali che saranno emanate dalla Giunta regionale. La legge istituisce anche il Catasto regionale delle reti e una specifica banca dati, oltre che la Consulta regionale per le tlc quale strumento di confronto sull’applicazione e sull’eventuale aggiornamento delle normative. In un apposito articolo poi viene ribadita la competenza regionale sull’espressione del parere circa i Piani di assegnazione delle frequenze. Particolare attenzione viene quindi riservata all’innovazione tecnologica del sistema radiotelevisivo locale ed agli interventi per la ricerca in materia di telecomunicazioni.

Le relazioni Allo scopo sono previste una serie di azioni, sostenute da un apposito fondo nel bilancio regionale, finalizzate alla promozione della ricerca, dell’innovazione e dell’alta formazione, da realizzarsi attraverso accordi, intese e convenzioni con le università, con la Scuola umbra di amministrazione pubblica e con enti di ricerca pubblici e privati. Nella relazione di maggioranza il consigliere pd Gianfranco Chiacchieroni ha sottolineato come «attraverso la promozione dello sviluppo di infrastrutture di telecomunicazione viene assicurata la partecipazione attiva di tutti i cittadini alla vita della comunità digitale». Per l’opposizione invece Raffaele Nevi (FI) pur esprimendo giudizi positivi sull’iniziativa legislativa, ha voluto evidenziare che «la Regione sta mettendo in campo più principi che concretezza», definendo soprattutto «poco chiara» la norma finanziaria.

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